Rai Calabria: Dall’Orto se n’è andato, ciao (nuovo) caporedattore. Sciopero più vicino?

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Ieri Antonio Campo dall’Orto ha rassegnato le sue dimissioni da direttore generale della Rai, una gestione che doveva innovare la Rai e che invece ha fatto più danni che risultati.

Uno di questi è la mancata nomina del nuovo caporedattore del TGR Calabria, dopo che nell’ottobre del 2016 Alfonso Samengo (nominato caporedattore del TGR Calabria quando il dg era Luigi Gubitosi nel luglio 2015) venne nominato vicedirettore di Rai Parlamento e da quel momento il TGR Calabria è rimasto senza caporedattore ed è stato affidato ad interim a Renato Cantore (poi andato in pensione) e poi al vice direttore Federico Zurzolo, che coordina la redazione dalla capitale tra i mille impegni romani.

Per sostituire Samengo hanno deciso di fare un job-posting e si sono presentati in nove, tra questi gli “interni” Pasqualino Pandullo, Gennaro Cosentino, Riccardo Giacoia e Fabio Nicolò e altri cinque giornalisti Rai che però operano in altre sedi d’Italia.

Ora sono rimasti in quattro: Pandullo, Giacoia e udite, udite, il vicecaporedattore del TGR Puglia Giancarlo Fiume e il vicecaporedattore del TGR Piemonte Luca Ponzi (già vicino alla nomina dopo il pensionamento di Annamaria Terremoto).

E la scelta del nuovo caporedattore quando arriverà ? Le ultime vicende in Rai hanno rallentato tutto e la redazione inevitabilmente ha proclamato un pacchetto di 5 giornate di sciopero. E pensare che l’azienda aveva promesso di nominare il nuovo caporedattore tra aprile e maggio… E adesso ? Spetterà al nuovo direttore generale nominarlo e inevitabilmente passerà ancora altro tempo.

Ma intanto l’11 giugno ci saranno le elezioni a Catanzaro e in tanti altri comuni importanti della Calabria e per quella data il nuovo caporedattore non ci sarà al cento per cento. Abbiamo grandissima curiosità: riusciranno i nostri eroi a fare sciopero al TGR Calabria?

Vincenzo Romaniello