Referendum, anche il Cinghiale vota NO: ha fiutato l’aria

Advertising

Lo ha nominato due volte sottosegretario, nonostante abbia la peggiore immagine pubblica  italiana e si esprima cosi in italiano: “Portatemi una grigliata degli appuntamenti”.

Ma per il Cinghiale, al secolo Tonino Gentile, la compulsione a tradire è troppo forte e così, nonostante i privilegi che gli ha dato Renzi, voterà No al referendum. Ha fiutato l’aria irrequieto ed è saltato dall’altra parte.
Il sottosegretario alle Attività produttive, del resto, non ha nemmeno fatto finta di votare Si.  Non una manifestazione, né tantomeno una delle sue tante dichiarazioni che dedica al nulla e che la RAI regionale non manca mai di diffondere. Ma sul referendum, nulla.

Dopo aver tradito Mancini, Caligiuri, Santelli, Berlusconi, Dell’Utri, Pisanu, oggi si appresta a fare la stessa cosa con Renzi.
Che voglia rientrare con il centrodestra?  Beh, se questi di Forza Italia sono inclini al suicidio che se lo prendano pure.
Bravi, si fa per dire, ancora una volta, i deputati del Pd, costretti a subire le smargiassate di Gentile, a vederlo sottosegretario e a scoprire che vota no.

Il cinghiale è un animale feroce ma prima o poi trova il cacciatore giusto.