Referendum, anche la CGIL Giovani accusa di censura l’Unical

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Le campagne referendarie dovrebbero essere condotte con serenità e nel rispetto delle regole democratiche, garantendo a tutte le forze in gioco eguali possibilità di espressione. Soprattutto un referendum che ha ad oggetto la riforma della Costituzione, dovrebbe consentire ai cittadini la formazione di un’opinione lucida e di merito, in modo da permettere a tutti un voto consapevole, favorendo così una partecipazione democratica più matura.

Purtroppo, nella realtà dei fatti, questa non è una pratica che contraddistingue il modus operandi italiano.

E’ il caso, ad esempio, dell’Università della Calabria, in cui il Magnifico Rettore Prof. Gino Mirocle Crisci non ha concesso al Comitato UNICAL per il NO l’opportunità di predisporre con cadenza regolare i banchetti informativi all’interno dell’Università, concedendo solo due giorni in tutto il mese di ottobre.

La cosa che rende ancor più grave la situazione, è la totale mancanza di una spiegazione razionale da parte del Magnifico Rettore, che dovrebbe quanto meno motivare una scelta di questo tipo. A nostro avviso, l’università è il luogo principe per la diffusione libera delle idee, in cui ognuno deve esprimere senza censure o pressioni la propria opinione.

Il rettore Gino Crisci
Il rettore Gino Crisci

Come CGIL Giovani Cosenza, crediamo che fatti incresciosi come questo vadano invece nella direzione opposta, con il rischio di compromettere agli occhi dell’opinione pubblica la reputazione dell’intero ateneo.

Se non è un luogo di cultura, quale l’università, a fornire gli strumenti per la formazione della coscienza critica di un cittadino, quale altro luogo dovrebbe esserlo? Non vorremmo, inoltre, che queste scelte siano condizionate dalle posizioni sul referendum costituzionale del Magnifico Rettore che non ha mai nascosto di essere a favore della riforma Renzi-Boschi, partecipando anche a diverse iniziative organizzate dai comitati per il SI.

Un atteggiamento a nostro avviso molto discutibile, considerando che il Rettore di una Università dovrebbe essere super partes agli occhi dell’opinione pubblica, nel rispetto delle diverse opinioni di tutti coloro che vivono l’ateneo: studenti, docenti, personale tecnico, ecc.

Come CGIL Giovani Cosenza chiediamo un’inversione di tendenza rispetto a quanto accaduto, invitando il Magnifico Rettore Prof. Gino Mirocle Crisci a concedere maggiori ed eguali spazi a TUTTE le forze impegnate nella campagna referendaria, in modo da permettere un confronto plurale, proficuo e soprattutto sereno.