Referendum, le (esilaranti) pagelle dei papponi/e del PD

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Una pagella è sempre antipatica, ma formula un giudizio conciso su come si sono comportati i protagonisti del referendum.

Matteo Renzi ha giocato veramente la partita della vita, ha legato indissolubilmente il suo destino politico all’esito referendario vissuto come un plebiscito, fonte battesimale per la sua legittimazione. Si è battuto allo spasimo, con un impegno personale imparagonabile rispetto a ogni altro leader. Lui è stato il protagonista assoluto, che ha attirato su di sé la luce dei riflettori, i consensi ma anche i dissensi. Ma alla fine la personalizzazione si è rivelata un errore fatale e i dissensi sono stati molto più forti.

(voto 4)

MARIO PALLA PALLA OLIVERIO voto 3

Il solito pachidermico buffone della politica calabrese. Si è attaccato a Renzi convinto che la “promessa” di renderlo finalmente commissario della sanità gli avrebbe portato la “luce”. Ha contribuito ad organizzare teatrini e salamelecchi all’ebetino e alla sua fidanzatina e adesso ne raccoglie i cocci. E’ evidente che in Calabria gli hanno votato TUTTI contro ed è altrettanto evidente che lui, Palla Palla, non ci ha capito un cazzo!

ENZA MADAME FIFI’ BRUNO BOSSO voto 2

La megera della politica calabrese si è spesa molto di meno rispetto a Palla Palla, palesandosi solo nell’ultima settimana con iniziative tragicomiche come quella di Praia a Mare dove la gente giustamente ha preso a pernacchie lei e quel cazzone del marito. Le diamo un voto in meno di Palla Palla perchè questa “signora” è già tornata mani e piedi con il suo vecchio amore Massimo D’Alema, pronta a saltare come sempre sul carro dei vincitori. Senza dignità.

FERDINANDO AIELLO voto 1

Il pappone per antonomasia della politica calabrese. Sconosciuto ai più, proveniente da Rogliano, ha “usato” la sua militanza comunista per trovarsi un posto al sole foraggiando i suoi amici e gli amici degli amici e piazzandosi sempre nelle migliori condizioni possibili grazie ai suoi legami nella Finanza e nei servizi segreti. Ha fatto il cane “San Bernardo” (vista la mole…) di Renzi e della Boschi per anni e adesso anche lui sarà costretto a piroette incredibili per conservare il potere.

DON ERNESTO MAGORNO voto 0

Il primo che sarà cacciato a calci in culo sarà proprio questo incapace ed inetto, che crede di poter fare il mafioso alle nostre spalle contando sulla benevolenza di magistrati “pecorari” e ignoranti come Gratteri e Luberto. In questa campagna referendaria è stato costretto al silenzio e le sue comparse seduto in prima fila o al tavolo dei relatori a raccogliere le sacrosante bestemmie dei calabresi sono lo specchio del suo squallore umano.

GIUSEPPE GIUDICEANDREA voto sottozero

Non è possibile dare un voto a questo mentecatto, il comunista col culo degli altri per definizione. Non ci dilungheremo su di lui, basta solo che leggiate cos’ha scritto quando la gente gli ha fatto rilevare che questo NO collettivo dei calabresi è una bocciatura solenne soprattutto per il PD.

gga

MIMMO BEVACQUA voto 2

Appecoronato al potere, ha brillato per il solito servilismo e leccaculismo. Politico (?!?) senza arte né parte che pensa solo al suo stipendio che ruba ogni mese (come quel coglione di Giudiceandrea) senza lavorare.

STEFANIA COVELLO voto 1

Ha cercato di andare dietro a Renzi con tutta se stessa, inseguendolo dappertutto e provando a fare la gatta morta in tutte le occasioni possibili. Oggi raccoglie i “risultati” del suo lavoro. Chi sarà il pazzo che la candiderà in Parlamento?

Mancano ancora altri personaggi, li serviremo nel corso della giornata…

1 – (continua)