Reggio, blitz dei carabinieri: arrestato il latitante Carmine Penna

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I carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria, con il supporto dei militari dello Squadrone Eliportato Cacciatori Calabria di Vibo Valentia, hanno localizzato e arrestato questa mattina Carmine Penna, 37 anni, di Sinopoli.

L’uomo, che si trovava all’interno di un appartamento nel quartiere Tremulini a Reggio Calabria,  risultava ricercato dal settembre 2016 quando si sottraeva all’esecuzione di un “fermo di indiziato di delitto”, nell’ambito dell’operazione “Grifone” della Polizia sulla cosca “Santaiti” di Seminara.

A Penna vengono contestate ipotesi di porto abusivo e detenzione di armi, detenzione ai fini di spaccio e spaccio di sostanze stupefacenti. Reati aggravati dall’utilizzo del metodo mafioso. L’indagine “Grifone” ha infatti evidenziato cointeressenze del 37enne con la cosca “Santaiti” di Seminara che si vanno ad aggiungere ai legami con la cosca “Alvaro” derivanti anche dai suoi rapporti di parentela. Carmine Penna, gravato da numerosi procedimenti penali, è ritenuto soggetto di notevole spessore criminale.

All’interno dell’appartamento, sulla cui proprietà sono in corso ulteriori accertamenti, al momento dell’intervento dei Carabinieri, era presente il nipote 16enne dell’uomo. Nel corso della perquisizione domiciliare sono state rinvenute, occultate in un vano ricavato nel sottotetto, due buste di marijuana del peso complessivo di circa 700 grammi.

L’arrestato è nipote di Carmine Alvaro (padre della madre) deceduto nel 2006, e a sua volta cognato di Domenico Alvaro, deceduto nel 2010, detto “Don Micu”, riconosciuto come uno dei “capi” dell’omonima cosca. La madre di Penna, Grazia Alvaro risulta scomparsa nel dicembre 1990, presumibilmente vittima di lupara bianca, il cui suocero Giuseppe Penna, venne a sua volta assassinato nel ’92 dal padre della donna Carmine Alvaro.

La sorella Domenica Penna, invece, è stata uccisa nel 2001 dal marito Francescantonio Alvaro, trovato morto, colpito da numerosi colpi di arma da fuoco, nelle campagne di Sinopoli nel luglio 2014.