Reggio Calabria: gli intrecci tra Paolo Romeo, la Regione e Peppe Scopelliti

Paolo Romeo

A proposito del grande burattinaio in Calabria, l’avvocato Paolo Romeo e dei suoi amici in politica, da qualche tempo girano informazioni che non solo sono verificate ma sono addirittura riscontrate con intercettazioni.

Ecco a voi i favori che il professore Giuseppe Zimbalatti, attuale direttore della facoltà di Agraria di Reggio Calabria, ha fatto all’amico Romeo, nella veste di dirigente generale del dipartimento Agricoltura della Regione Calabria, incarico assegnatogli dal suo caro amico ed ex governatore della Regione Peppe Scopelliti.

Si tratta di elargizioni per decine di migliaia di euro, a vantaggio del suo Circolo Poseidonia (facilmente riconducibile alla sua persona), sulla base di una semplice istanza di finanziamento, anno dopo anno. Un trattamento da re per il re dei burattinai del sistema calabrese di corruzione e malaffare.

decretoL’evento simbolo del Circolo Posidonia caro all’avvocato Paolo Romeo è “La Festa del Mare”. L’avvocato è sempre stato il deus ex machina di questa bella manifestazione, evento simbolo del circolo di Gallico e dello stesso Romeo. E la Regione non poteva mancare con il suo carico di denari.

Sono a tutti gli effetti decreti di finanziamento del tutto discrezionali, firmati da Zimbalatti NON su incarico della Giunta ma con Scopelliti ovviamente consapevole che, in qualche modo, si davano piccioli al potente avvocato.

25MILA EURO PER PAOLO ROMEO

Zimbalatti
Zimbalatti

Dal 2009 al 2011, per la “Festa del Mare” sono arrivati più di 25mila euro. Una bella cifra per una semplice “sponsorizzazione”. In questi termini viene infatti indicata la causale che – di anno in anno – motiva l’esborso di soldi pubblici a favore dell’associazione di Gallico.

Si comincia nel 2010, con un generoso assegno da 12mila euro staccato però per la Festa del 2009, con tanto di approvazione della Giunta regionale. È infatti l’intero governo regionale, con l’allora presidente Giuseppe Scopelliti in testa, ad autorizzare il dg di Agricoltura a versare quella somma all’avvocato Romeo.

Per l’anno successivo invece, ci si muove con largo anticipo e il 22 luglio 2010 si approva una “sponsorizzazione” da 8400 euro per la “Festa del mare”, concretamente liquidata nel maggio dell’anno successivo. Romeo e soci dovranno invece aspettare il 25 gennaio 2013 per vedersi liquidare – grazie a un decreto dirigenziale firmato da Zimbalatti – i 5mila euro concessi dalla Regione come “sponsorizzazione” della Festa del mare 2011.

NUOVO METODO

Nel 2013 invece – come si evince dalle intercettazioni riportate nell’informativa principale del procedimento Fata Morgana – probabilmente si cambia metodo. Il 23 luglio infatti, Romeo – ascoltato dagli investigatori – ordina all’allora segretario questore del Consiglio regionale, Giovanni Nucera, di sollecitare il dirigente Nuccio Lopez, incaricato di liquidare e accreditare le somme già deliberate dall’Ente Regionale per i “biglietti per la Festa del Mare”.

“QUALI COMANDI?”

Giovanni Nucera
Giovanni Nucera

Non è la prima volta che gli investigatori ascoltano Giovanni Nucera al telefono con l’avvocato, già all’epoca condannato in via definitiva per concorso esterno in associazione mafiosa col clan De Stefano. E Nucera si mette sempre platealmente a disposizione: “Quali comandi, Paolo?” chiede il 25 maggio del 2013, quando Romeo lo chiama per informarlo sulle iniziative in programma per la Festa del Mare di quell’anno. Un argomento che finisce per essere oggetto di molte delle telefonate registrate fra il politico e l’avvocato, ma che solo durante gli incontri al circolo Posidonia viene affrontato in dettaglio.

Il resto è storia di altri finanziamenti chiesti per la valorizzazione della capra aspromontana e  per la tutela dell’arancia Belladonna, varietà di agrumi coltivata di fatto solo a Gallico e nelle frazioni limitrofe. E, forse, di un incontro tra Romeo e lo stesso “compare” Zimbalatti.

Ubi maior minor cessat.