Reggio, ecco cosa c’è dietro la visita di Renzi a “Ciccio Bello”

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(ANSA) – REGGIO CALABRIA, 1 MAR – La situazione nel Pd, in vista delle primarie e del congresso del partito, ed i progetti per la Città metropolitana sono stati gli argomenti di cui Matteo Renzi ha parlato stamattina con il sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà. L’incontro tra Renzi a Falcomatà nel corso della visita a sorpresa dell’ex premier a Reggio Calabria, di cui era stato informato soltanto il sindaco, si é svolto in un bar del centro e si é protratto per circa due ore.
Successivamente i due hanno raggiunto il lungomare cittadino, intitolato, peraltro, a Italo Falcomatà, padre del primo cittadino, che fu sindaco di Reggio Calabria negli anni ’90 e morì nel 2001. L’incontro tra Falcomatà e Renzi – si apprende – é servito a rinsaldare ulteriormente il già stretto rapporto che c’é tra l’ex premier ed il sindaco di Reggio Calabria. Preludio del possibile coinvolgimento di Falcomatà nelle future vicende del Partito democratico.

Fin qui le veline dei protagonisti.

Diciamo subito che la visita a sorpresa in realtà tanto a sorpresa non era, visto che gli addetti ai lavori erano stati tutti allertati già da giorni. La visita in realtà non è avvenuta per i motivi che ci dicono ossia i problemi del Sud, l’attenzione al Mezzogiorno e chiacchiere simili ma Renzi è arrivato sullo Stretto per chiedere una sola cosa al giovane “Ciccio Bello” che ormai è legato mani e piedi alla figura dell’ex premier…

Renzi ha chiesto percentuali bulgare tra i tesserati del Pd per l’elezione a segretario. Infatti già nei giorni scorsi il giovane sindaco non ha perso tempo a far tesserare (visto che la scadenza era il 28 febbraio) gli ultimi suoi “adepti”, fra i quali Demetrio Marino, consigliere metropolitano eletto in Forza Italia, votato dal Pd in città metropolitana e ora addirittura tesserato Pd. E poi qualche socialista di poco conto ma con in tasca la tessera del Pd e tutti quei “soldati” che hanno avuto dal sindaco deleghe o altro ancora,

Renzi ha voluto precise garanzie da parte del sindaco vista la cattiva figura che ha fatto il “Ciccio Bello” con il referendum dove il Si non ha preso neanche il 30%. La contropartita? Un posto in paradiso ossia come candidato a Roma! Ne vedremo delle belle, considerato che Renzi non si accontenterà di una vittoria ma vuole una schiacciante vittoria da parte del giovane sindaco renziano. Buona fortuna!