Reggio: Falcomatà, Renzi e la politica misteriosa

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Falcomatà, Renzi e la politica misteriosa

Renzi incontra Falcomatà in visita privata e qualche ben informato riferisce che al primo cittadino, in caso di successo, nella corsa alla segreteria del PD, del suo referente politico, è stato assicurato un incarico di rilievo nel partito.

Adesso il più sembra fatto: il campo base è stato raggiunto, manca solo un ultimo sforzo e la vetta, per il primo cittadino, sarà conquistata.

Roma ed il Parlamento appaiono sempre più vicini: il sogno, per lui, si sta realizzando!

Non occorrevano qualità divinatorie speciali per predire che la vera ed unica ambizione dell’odierno, occasionale, sindaco, fosse solo la sua carriera politica e che il destino della città, i suoi bisogni, le sue esigenze, fossero solo  propaganda, pre e post elettorale,  rivelatesi vuota e strumentale, scioltasi come neve al sole .

Il novello Schettino si appresta, a breve, ad abbandonare la nave, mentre questa sta lentamente affondando, ma nessuno, credo,  gli  griderà, come fu fatto al pusillanime “marinaio” della Concordia: “…Comandante torni a bordo c****!!!……” e, se e quando questo si verificherà, il ricordo di lui sarà del sindaco che fugge ed abbandona la città che tante speranze aveva posto in lui, suggestionata, forse, da tanto COGNOME.

Ma questa ed altre piccole storie politiche ci suggeriscono, inevitabilmente, alcune malinconiche considerazioni di carattere più generale.

Ci domandiamo: che credibilità ha quella politica che si mostra premiale, non per i risultati positivi o i traguardi prestigiosi raggiunti, ma per le evidenti inadeguatezze politico/amministrative, condite solo di vaghe promesse, mai riempite di contenuti reali?

In quali gravi condizioni di trauma post-elettorale versa l’ ex capo di questo partito che si accinge a chiamare a responsabilità nazionali colui che nel proprio territorio viene sonoramente bocciato (10% meno della già tragica media nazionale), gratificando politicamente chi non solo non ha avviato alcun processo di rilancio reale della sua città, che sta amministrando da tempo, ma che addirittura la fa retrocedere, nella graduatoria nazionale della qualità della vita, di decine di posizioni, attestandola nelle posizioni di coda?

La cosa che appare delinearsi chiaramente è che oggi Renzi, dopo il disastro referendario e lo smembramento del suo partito, sembra un pugile suonato e sta precipitando, inesorabilmente, verso lo zero politico e, fin dalle elementari, si insegna che moltiplicare un “numero” (anche se  con  futuri incarichi nazionali) per zero, il suo risultato è  sempre zero: per la verifica  della basilare  “regola aritmetica” basterà attendere, con pazienza, l’esito di questa strana operazione nazionale.

Come può un assessore al bilancio, bocciato anche dalla Corte dei Conti, la quale in sostanza lo bolla sonoramente evidenziando che, nell’adempimento del suo compito assessorile, avrebbe fatto  di meglio anche un amministratore di un piccolo condominio, essere promosso vicesindaco, invece di essere accantonato per sempre per manifesta incapacità?

Come possono le assessore, indicate dal Sindaco come le uniche responsabili  dei disastri della giunta precedente e cacciate indegnamente, additandole  al pubblico ludibrio, invece di protestare vivacemente o quantomeno chiedere spiegazioni sulle pecche del loro operato, limitarsi, timidamente, ad elencare scolasticamente la “straordinaria” quantità e qualità del loro operato e, incredibilmente, ringraziare pubblicamente  il loro “carnefice”!?!

Quesiti, irrisolvibili, di una politica misteriosa!!

Avv. Salvatore Chindemi

Responsabile per le politiche della Città Metropolitana del PCI