Reggio, i nomi degli arrestati e degli indagati. In manette anche Paolo Romeo

Paolo Romeo
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C’è anche l’avvocato Paolo Romeo fra i sette professionisti fermati oggi per ordine della Dda di Reggio Calabria con l’accusa di accusa di associazione a delinquere di stampo mafioso, estorsione, intestazione fittizia di beni, tutti aggravati dalle modalità mafiose.

Insieme a lui sono finiti in manette anche gli imprenditori Emilio Frascati, Giuseppe Chirico, Natale Saraceno e Domenico Marcianò. Per la Dda di Reggio Calabria, grazie al ruolo rivestito all’interno della ndrangheta reggina, avrebbero creato una rete di rete di professionisti, capace di indirizzare le sorti di rilevanti settori dell’economia di Reggio Calabria.

Arrestato e condannato per concorso esterno nell’ambito dell’Operazione Olimpia, che per prima ha radiografato gli assetti criminali della ‘ndrangheta di Reggio Calabria, Paolo Romeo da sempre è considerato vicino al clan De Stefano.

Arrivato in parlamento sotto le bandiere del Psdi, Romeo coltiva però i suoi contatti e le sue relazioni molto più a destra. Silenzioso animatore dei moti del ’70, fu uno degli uomini di riferimento di Junio Valerio Borghese, principe nero autore del tentato golpe dell’8 dicembre.

Fra gli indagati figurano il presidente della provincia Giuseppe Raffa, il consigliere provinciale Demetrio Cara, il cancelliere capo della Corte d’Appello, Aldo Inuso, l’ex magistrato Giuseppe Tuccio, l’avvocato Antonino Marra, l’avvocato Rocco Zoccali, l’ex presidente della Reggina, Pino Benedetto  ma anche Amedeo Canale, Andrea Scordo, Antonino Idone, Domenico Pietropaolo, Gaetano Tortorella, Saverio Genovese Zerbi. Michele Serra, Giuseppe Strangio, Domenico Aricò e Giovanni Pontari.