Reggio, il M5S infiamma la folla: “La ‘ndrangheta è l’ufficio di collocamento dei politici corrotti”

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“La notte che spazza il sistema. In piazza per soffocare la ‘ndrangheta in politica”. Grande partecipazione popolare ieri sera a Reggio Calabria per il Movimento Cinquestelle.

Sono stati i leader nazionali Luigi Di Maio e Alessandro Di Battista ad infiammare piazzale Stazione parlando della politica corrotta e della Reggio sommersa finalmente smascherata dalle inchieste della DDA.

“Questa iniziativa – ha detto Di Battista – serve a far capire che esiste un’altra forza politica, un’ Italia di cittadini per bene e per dire ai magistrati, spesso abbandonati dalle istituzioni, che non sono soli. Andate avanti”.

L’altro membro del Direttorio, Luigi Di Maio, ha chiesto a gran voce che “il Senato prima della pausa estiva calendarizzi l’autorizzazione a procedere” per il senatore Antonio Caridi (per il quale la Procura di Reggio Calabria, retta da Federico Cafiero de Raho, ha inoltrato al Parlamento le carte d’indagine, affinchè si possa procedere all’arresto) ma anche per il senatore Giovanni Bilardi (coinvolto nell’inchiesta “Erga Omnes” sui rimborsi pazzi percepiti dai consiglieri regionali nella precedente legislatura).

“Serate come questa – ha aggiunto Di Maio – servono a ricordare che un modo di fare politica differente c’è e per chiedere, assieme a tutta la cittadinanza, che i senatori della Repubblica siano trattati come normali cittadini e non come dei privilegiati. E’ allucinante che siccome Bilardi è un senatore della maggioranza, e Renzi ha i numeri risicati in Senato, si abdichi totalmente alla possibilità di far votare l’autorizzazione a procedere. E’ questo è un altro di quei motivi per cui poi alle amministrative non li votano più”.

PubblicoM5SGli ha fatto eco ancora Di Battista: “Mi auguro che si arrivi il prima possibile al voto sulla richiesta di arresto del senatore Caridi. É vergognoso e intollerabile che ancora non si sia votato”. Da Di Maio è provenuto poi un grazie “ai magistrati e alle forze dell’ordine che hanno lavorato bene e a cui chiediamo di resistere. Resistete, tra un anno e mezzo ci saremo noi”.

“Appena sono scoppiate le ennesime inchieste che ci hanno fatto capire l’esistenza di una cupola enorme pericolosissima e segretissima che grazie alla politica corrotta riesce ad avere questa forza – ha aggiunto Di Battista– abbiamo deciso di venire qui a sostenere la Calabria perbene. Oggi la ndrangheta è l’ufficio di collocamento dei politici che poi devono restituire il favore. Noi insistiamo in Parlamento – ha proseguito il membro del direttorio – per l’approvazione di leggi che davvero permetteranno di combattere le cosche e il malaffare, come quel reato di scambio politico mafioso che Pd, Ncd e Forza Italia hanno annacquato, ma che con noi al governo diventerà un reato estremamente grave”.

Di Maio ha così concluso: “Le ultime inchieste della Dda di Reggio Calabria hanno dimostrato che senza la politica corrotta la ‘ndrangheta neanche esisterebbe. Noi vogliamo semplicemente affermare un modo di fare politica differente, in cui non c’è bisogno del voto di scambio. Abbiamo dimostrato in questi anni di essere alternativi a quanto emerge da queste inchieste che coinvolgono, una volta una parte politica e la volta successiva un’altra. Noi siamo un’altra cosa rispetto a tutto questo. Bisogna reagire e lo si fa anche quando si va a votare”.