Reggio, il PCI strapazza Falcomatà: “Il rimpasto? Da amicopoli a studiopoli”

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Per Falcomatà è tutta e solo colpa delle donne!

La giunta comunale di Reggio nominata quest’oggi dal sindaco Falcomatà rappresenta, in primo luogo e al netto della palese inadeguatezza politica, uno sfregio permanente a tutte le donne e contestualmente una gravissima offesa all’intelligenza di tutti i reggini.

Il totale fallimento politico-amministrativo che ha caratterizzato il biennio della giunta Falcomatà è, secondo il sindaco di Reggio, da ascrivere in maniera unica ed esclusiva alle responsabilità di soli tre assessori donne che, rimosse in maniera ignominiosa dalla giunta comunale, sarebbero le uniche colpevoli dello sfascio amministrativo che caratterizza la sua gestione.

Pertanto, al di là della valutazione politica, esprimiamo pubblicamente solidarietà umana alla dott.ssa Patrizia Nardi, alla dott.ssa Mattia Neto e alla dott.ssa Agata Quattrone per il vergognoso trattamento subito.

Qualcuno sostiene che si tratta di un indegno e indecente messaggio sessista, noi comunisti consideriamo il gesto di scaricare sulle donne ogni responsabilità, una scelta assai grave e un tentativo infantile, quanto strumentale, di scaricare su altri le chiare colpe e le precise responsabilità di un totale fallimento politico-amministrativo che, invece, ricade interamente sulle spalle di Falcomatà che è l’artefice del disastro e del tracollo che vive la città.

Pensare che le responsabilità della catastrofe amministrativa siano da addebitare alle tre donne assessori uscenti è semplicemente insultante.

L’inadeguato e impopolare sindaco Falcomatà utilizza il rimpasto per trasformare la sua scandalosa “amicopoli” in una vergognosa “studiopoli”; infatti, dopo aver piazzato il suo sodale e collega di studio Riccardo Mauro nella poltrona di vicesindaco della città metropolitana, adesso sistema nel ruolo di vicesindaco del comune di Reggio Calabria l’altro suo collega di studio Armando Neri. Inoltre, come se non bastasse, bisogna rammentare che un altro collega di studio è già stato nominato capo di gabinetto.

Evidentemente è uno studio che produce molto bene…. poichè per loro certamente va bene, ma per la città c’è solo il vuoto ed il nulla.

E’ del tutto ovvio che questo rimpasto non produrrà niente di nuovo nè di buono.

Del resto, la stessa idea del rimpasto ha rappresentato la certificazione del fallimento che, però, prosegue poiché, incredibilmente, al di là delle poltrone e dell’occupazione del potere  il sindaco, nell’odierna conferenza stampa, non ha fatto alcun cenno agli aspetti programmatici che toccano direttamente la collettività.

Invece, emulando quanto accaduto nella giunta regionale guidata da Oliverio che nominò la fallimentare assessore Roccisano, anche Falcomatà ha inaugurato la stagione degli assessori-prestanome. Sembrerebbe, infatti, che un assessore sia stata nominata solo e soltanto per essere la rappresentante del duo PD Romeo-De Gaetano.

Per non paralare di un assessore che, udite udite, sarebbe in “quota Pisapia”, vale a dire: una macroscopica invenzione per coprire una scandalosa “parentopoli” che smaschera personaggi che per lunghi anni ci hanno diffamato utilizzando argomenti falsi, pretestuosi e strumentali che oggi gli si ritorcono violentemente contro come un boomerang.

La realtà è che nonostante le palesi incapacità amministrative restano al loro posto tutti, nessuno escluso, gli assessori-uomini uscenti avvalorando la teoria che vuole uniche responsabili del disastro amministrativo le dott.se Nardi, Neto e Quattrone.

Con la Giunta Falcomatà bis la città fa un ulteriore passo indietro e continua a essere trascinata nella sua deriva: dal “modello Reggio” al “modello studiopoli – amicopoli – parentopoli”.

Pertanto, i problemi della città possono attendere nel disinteresse dell’inadeguato sindaco Falcomatà. Buonanotte Reggio!!!

Reggio Calabria, 24 dicembre 2016

La Federazione reggina del PCI