Reggio, la scorrettezza di Falcomatà e lo scippo della scuola di Rosali

PARTITO COMUNISTA ITALIANO

COMUNICATO STAMPA

Con l’inizio del 2018  per  il  sindaco della città di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà è cominciato il crepuscolo che lo porterà alla fine politica, speriamo rapida. Dopo la vergogna indecorosa del Capodanno in piazza, fallito per la sua totale incapacità gestionale ed organizzativa, abbiamo potuto vedere Falcomatà cimentarsi (come mai ?) nel tuffo di capodanno al lido comunale, che sperava fosse un bagno di popolarità ma si è invece  rivelato un bagno gelido, nonostante il bel tempo, visto che neanche uno dei moltissimi partecipanti, dicasi uno, ha osato tributargli un applauso, neanche di cortesia. Ma non basta. Ieri sera Falcomatà ha dato il peggio di sé tenendo un comportamento offensivo e scostumato nel confronti dei numerosi cittadini di Rosalì e della comunità scolastica dell’Istituto Comprensivo di Catona che partecipavano all’incontro sulla vicenda dello scippo della scuola di Rosalì.

Falcomatà non solo non ha neppure salutato i numerosi cittadini e docenti e dipendenti scolastici presenti a palazzo Alvaro, scappando di soppiatto per evitare il confronto, ma ha tentato di intimidire la delegazione ristretta che partecipava all’incontro e  che sosteneva le giuste ragioni dell’opposizione allo scippo con destrezza che sotto Natale, Falcomatà e  i suoi sodali hanno operato, con una delibera  illegittima del consiglio metropolitano, cambiando il piano del dimensionamento scolastico precedentemente approvato ed effettuando lo scippo del plesso di Rosalì, spostandolo addirittura all’istituto scolastico del comune di Campo Calabro.

Sapevamo da tempo che Falcomatà è un incapace, un incompetente, un ignorante, un arrogante, un presuntuoso, e chi più ne ha più ne metta, ma da ieri sappiamo anche che è scorretto, maleducato e scostumato, visto che addirittura si è adirato per la presenza  di tanti cittadini che protestavano civilmente contro la sua scellerata decisione, perché evidentemente  la democrazia e la partecipazione dei cittadini gli danno fastidio; i cittadini sono buoni solo quando devono dare i voti a lui e ai suoi sodali.

Molte persone erano convenute ieri sera da Rosali, da Catona e dalla zona nord della città  con la speranza che la convocazione dell’incontro fosse foriera di positive novità e che ci potesse essere un ripensamento, rispetto alla decisione cervellotica e schizofrenica che Falcomatà e  il consiglio metropolitano avevano adottato il 21 dicembre, spacciando nella delibera i plessi di Rosalì come se fossero viciniori a Campo Calabro, cosa falsa e inventata di sana pianta. Ma nulla di tutto questo è avvenuto. Falcomatà  con la sua solita arroganza e supponenza ha dimostrato una totale chiusura ai  legittimi e convincenti argomenti che gli sono stati sottoposti e ha  comunicato che la decisione era stata presa e che l’incontro serviva solo per spiegare, sic, le ragioni, sic, della scelta. Di fronte alle  ferme rimostranze dei componenti la delegazione, Falcomatà ha assunto un comportamento irriguardoso e irrispettoso in particolare nei confronti della Dirigente Scolastica avv. Simona Sapone a cui si è rivolto con toni irridenti e  infastiditi. A questo proposito non possiamo che esprimere la massima solidarietà come PCI all’avv. Simona Sapone, Dirigente Scolastica dell’Istituto Comprensivo di Catona che  sta facendo solo il suo dovere a tutela e a difesa dell’Istituto Comprensivo e della scuola di Rosalì.

La scelta sciagurata compiuta da Falcomatà e votata  dai consiglieri comunali di Reggio, Mauro, Marino Demetrio, Castorina e Quartuccio insieme a Mafrici (sindaco di Condofuri) e con l’astensione di Zavettieri (sindaco di Roghudi), ci dobbiamo ricordare i nomi di tutti questi incapaci, colpisce al cuore l’Istituto comprensivo di Catona, ed in particolare le famiglie, gli alunni, i docenti e il personale ATA di Rosalì, vittime di un gioco politico al massacro, compiuto sulla loro pelle per interessi  gretti e meschini.

E’ una vergogna senza fine che, di fatto avrà come sola ed unica conseguenza quella di privare la comunità di Rosalì del plesso scolastico, danneggiando l’utenza scolastica e provocando pesanti disagi alle famiglie, agli alunni e al personale docente e ATA.

La cosa incredibile è che i protagonisti sono sempre gli stessi personaggi, che così facendo evidentemente dimostrano che il loro modo di fare politica è improntato alla falsità, alla doppiezza e  all’ipocrisia. In pratica, i vari Falcomatà, Mauro, Marino Demetrio, Castorina, Quartuccio, ecc. nei loro ruoli al comune di Reggio Calabria hanno votato un piano per il dimensionamento scolastico che non prevedeva nulla di tutto questo, ma poi gli stessi personaggi quando hanno cambiato casacca, assumendo le loro funzioni nella città metropolitano, hanno rovesciato le decisioni da loro stessi prese nella sede del Comune di Reggio Calabria e addirittura hanno parere conforme alla delibera, nonostante il parre contrario del dirigente tecnico.

A questo punto ci auguriamo che la popolazione e  la comunità scolastica reagiscano con fermezza e determinazione contro la ferita che è stata inferta.

Resta fermo il fatto che la città farà bene a liberarsi prima possibile di questi personaggi squallidi per fermare finalmente i disastri e le scelte sbagliate, illegittime e arbitrarie con cui questi incapaci e irresponsabili stanno demolendo la città di Reggio e la città metropolitana.