Reggio, le “lezioni” della Carfagna fanno sorridere tutta la Calabria

Prima o poi doveva succedere. La leggendaria Mara Carfagna, l’ex valletta e soubrette “inventata” da Berlusconi prima come politica, poi addirittura come ministro e oggi vicepresidente della Camera dei Deputati, è approdata anche in Calabria, a Reggio per la precisione. E ha dato “lezioni”, non si capisce bene dall’alto di quale “autorità”, al governo in carica, affermando addirittura che soggetti come Ciccio Cannizzaro e Marco Siclari, figliocci e burattini di Peppe Scopelliti e Totò Caridi, rappresentano il “meglio” della classe dirigente. Roba da sbellicarsi dalle risate per mezzora di fila…

Ma chi è Mara Carfagna?

Sabina Guzzanti – che è una donna e non può certo essere accusata di “maschilismo – la offese con queste parole quando il Berlusca l’aveva nominata ministro delle Pari Opportunità: “Io non sono una moralista, come ci accusano di essere gli opinionisti che non hanno neanche un vocabolario. Moralista è Casini che è divorziato 3 volte, moralista è Mele, moralisti sono loro, moralisti è una parola che ha un significato e se scrivi su un giornale il significato lo devi conoscere. Io non sono moralista, non me ne frega niente della vita sessuale di Berlusconi, ma tu non puoi mettere alle Pari opportunità una che sta lì perché ti ha succhiato l’uccello! Se ne deve andare! Non la puoi mettere da nessuna parte, ma in particolare non la puoi mettere alle Pari opportunità, perché questo è uno sfregio”.Certo, la grande Sabina forse ha esagerato ed è stata costretta a pagare a Mara Carfagna un risarcimento di 40.000 euro, come ha stabilito il tribunale civile di Roma. Ma vuoi mettere (…) la soddisfazione di averle detto tutto quello che pensavano milioni di italiani? La Carfagna, che ha fatto tutta la trafila alla Rai e nelle tivù di Silvio, con tanto di foto “scollacciate” e di flirt di un certo livello, aveva iniziato un’azione legale contro la comica televisiva che l’aveva pesantemente attaccata dal palco del “No Cav Day”, la manifestazione organizzata in piazza Navona a Roma nel luglio del 2008 per chiedere le dimissioni dell’allora capo del governo Berlusconi.

Ecco cosa scrive a proposito Nonciclopedia, uno dei “veicoli” di satira più apprezzati in tutta Italia. 

8 luglio 2008, Roma – Sabina Guzzanti dal palco di piazza Navona, dove si sono dati raduno migliaia di girotondini, dice quello che tutta Italia sa e pensa, ma che nessuno ha le palle di dire.
Durante una manifestazione di protesta contro il governo, l’autrice ed attrice romana ha fugato tutti i dubbi sulle credenziali che hanno portato la giovane Mara Carfagna, showgirl con un’esperienza politica pari a quella di un sasso, a ricoprire il ruolo di ministro per le Pari Opportunità nel governo Berlusconi IV. Infatti la Guzzanti ha descritto nei dettagli come il premier, per saggiare la sua preparazione, l’abbia sottoposta a test duri, spinosi e prolungati, sia prima di affidarle il dicastero che dopo, per continuare a verificare se essa sia all’altezza.Attesissima la replica della ministra. Il suo portavoce ha preannunciato che il Ministro interverrà appena sarà disponibile, in quanto è momentaneamente impegnata in una riunione di gabinetto in gabinetto con il premier e quindi impossibilitata a parlare (ha la bocca piena). Interviene intanto in difesa della Carfagna lo stesso Berlusconi che, inquadrato dal busto in su, afferma:

«*Col fiatone* Gli insulti di stasera fanno parte della solita campagna di odio di un’opposizione giustizialista e *piccolo gemito* ormai senza argomenti, che per screditare il capo del governo legittimamente eletto si è ridotta ad utilizzare chiacchiere da osteria. Vorrei invece confermare la mia stima *rumore di risucchi* alla signorina Carfagna, che sposerei volentieri se non fossi già sposato». 

(Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi)

Da oltreoceano, Monica Lewinski, saputo della vicenda ha rilasciato un immediato commento:

«Quello tra me e la Carfagna è sempre stato un paragone del cazzo»

In attesa dell’inevitabile massacro che si scatenerà sulla signorina Guzzanti, Nonciclopedia si rallegra per avere perso una temibile concorrente nel campo della satira.