Reggio, scoop de “Il Dispaccio”: Nino De Gaetano beccato dalla Finanza a Palazzo Campanella

Oliverio e De Gaetano
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Il giornale on line reggino “Il Dispaccio” diretto da Claudio Cordova ha pubblicato in queste ore uno scoop sulle pratiche illegali di Nino De Gaetano, che continua a frequentare il consiglio regionale anche se non potrebbe.

Un po’ come Nicola Adamo, che continua imperterrito non solo a stare nella Cittadella Regionale ma ora va anche alle iniziative ufficiali del PD… Dove comunque i calabresi lo prendono costantemente a “pernacchie”…

Ma torniamo a De Gaetano. Ecco il testo dell’articolo del direttore Cordova.

Beccato. Nino De Gaetano, ex assessore regionale ai Trasporti, ha frequentato abusivamente il Consiglio Regionale, anche dopo il coinvolgimento nell’ambito dell’inchiesta “Erga Omnes”, curata dalla Procura di Reggio Calabria sullo scandalo “Rimborsopoli”.

A lanciare la notizia era stato proprio Il Dispaccio: tornato in libertà dopo diversi mesi di arresti domiciliari, il compagno Nino avrebbe continuato a frequentare i palazzi del potere, spesso in coppia con l’onnipresente Sebi Romeo, talvolta da solo.

Del resto, per De Gaetano, che – come dimostreranno le indagini della Guardia di Finanza – ha avuto redditi quasi esclusivamente dalla politica regionale, Palazzo Campanella è un po’ una seconda casa.

degaetanoconsiglioregionaleA Palazzo Campanella De Gaetano avrebbe continuato a spadroneggiare, non si sa bene in base a quale titolo o incarico. Lui, capace di sopravvivere politicamente all’uscita da Rifondazione Comunista, quando il segretario nazionale, Paolo Ferrero, gli contesterà di non versare le quote dovute al partito.

Lui, sfiorato dall’indagine “Il Padrino”, condotta contro la potente cosca Tegano di Reggio Calabria, che lo avrebbe appoggiato sotto il profilo elettorale per il tramite del suocero, oggi defunto.

Lui, non candidato dal Partito Democratico alle ultime Regionali e, nonostante tutto, nominato assessore esterno dal Governatore Mario Oliverio con la pesante delega ai Trasporti.

Lui, defenestrato dalla Giunta dallo scandalo “Rimborsopoli”. Lui, ritornato pienamente attivo dopo i mesi passati agli arresti domiciliari, con un processo già iniziato per cui risponde di peculato per centinaia di migliaia di euro e in cui, in maniera ignobile, la Regione non si è costituita parte civile.

Il Dispaccio non mentiva e ora mostra le foto: immagini raccolte dalla Guardia di Finanza e depositate dai pm Gaetano Paci, Matteo Centini e Francesco Ponzetta nel processo che vede alla sbarra De Gaetano, accusato di essersi impossessato (o comunque di non aver speso nella maniera prevista dalla legge) di centinaia di migliaia di euro, derivanti dai rimborsi elettorali del Consiglio Regionale.