Regione, bando PON IOG: la carica dei papponi pluricontrattualizzati

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Ne stanno facendo di tutti i colori. Incuranti del fatto di avere i riflettori accesi addosso, alla Regione non c’è bando di concorso che non sia pilotato per gli amici degli amici. Ma se un tempo l’omertà regnava sovrana, adesso la gente parla. Eccome se parla.

Magari non si firma o magari “usa” anche il nome di qualcun altro. Oppure, come fa il capo della Protezione Civile Carlo Tansi, lancia il sasso e nasconde la mano. Ma ormai il bubbone è esploso. Il bando dei macchinari revocato in autotutela, quello creato apposta per la figlia di Pino Tursi Prato e i due nipoti del dirigente (defenestrato) del settore Turismo Pasquale Anastasi a grave rischio, la truffa da 3 milioni con la Formez sputtanata.

E non finisce qui.

Oggi ci occupiamo del bando PON IOG “Iniziativa occupazioni giovani” – misura 7.1, inserito all’interno di quel grande “flop” che è stato e continua ad essere “Garanzia Giovani”.

Sono state diffuse le graduatorie di questo bando di Azienda Calabria Lavoro, dove vengono “premiati” i soliti noti! Spulciando tra i nomi dei selezionati, in tutte le selezioni, figurano i nomi di moltissime persone che già operano, in vari modi e a vario titolo, nei vari dipartimenti della Regione Calabria. Viene data, come al solito, la possibilità di avere doppio se non triplo contratto di lavoro a molte persone amiche, amiche degli amici e via dicendo.
Alla faccia di chi aspetta questa opportunità di lavoro senza avere altri contratti in essere. Questo è il modo di gestire il “Lavoro da parte dell’assessore Roccisano!
De Lellis Emilio, Nano Caterina, Quattomani Roberta, Ariganello Rossella, Chiodo Laura, Liotti Francesco, Montesano Donatella, Putame Elvira, Squillaciotti Donatella.
Questi sono solo alcuni dei nomi che campeggiano in queste graduatorie e che già lavorano alla Regione. Loro, i raccomandati, non c’entrano, per carità. Lo avremmo fatto anche noi, vista la “cuccagna”. Ma le responsabilità politiche sono gravissime. Ci sono una marea di commercialisti, di avvocati, addirittura un pensionato di Banca Carime, cosentino, del quale per il momento non facciamo il nome ma che è facilmente individuabile, visto il suo percorso democristiano. Cose dell’altro mondo.
Gli elenchi pubblicati sono quelli delle persone che dovranno sostenere il colloquio per la definitiva conferma, colloquio che prevede l’assegnazione di in punteggio non sui titoli, ma proprio su una valutazione di chi esamina i candidati!
Molti, pur avendo i titoli e le esperienze, sono stati proprio esclusi. Perché non graditi ai papponi della politica calabrese.
Ci sono molti che facevano parte dei contrattualizzati in passato da Calabria Etica con i famosi contratti elettorali, contratti da decine di migliaia di euro, come Nicola Lo Torto. Persone che a detta di Oliverio e della Roccisano non avrebbero dovuto lavorare in Regione e che invece stanno entrando.
C’è finanche un super esperto in economia e finanza che viene nientemeno da Bologna… tale Stefano Locatelli, selezionato nel 1° profilo come coordinatore di Progetto! Personaggio poliedrico che passa al servizio dei vari assessori di turno, da Salerno alla Roccisano…
De Lellis lavora addirittura per il ministero del Lavoro e c’è chi come la Putame, figlia del sindaco di un paesotto vicino Catanzaro, che lavora anche Roma con Italia Lavoro. E adesso è in graduatoria per prendersi un altro contratto.
Avete capito come funziona? C’è ancora qualcuno che si indigna?