Regione, gli Intoccabili: i 24 papponi di CalabriaInnova

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Medina Tursi Prato
Analista brevettuale presso CalabriaInnova
Rende, Calabria, ItaliaRicerca.

Analista brevettuale? Ma de che ? Ma de cosa?

Abbiamo chiesto in giro, cercato una professione affine ma non esiste. Un brevetto è un brevetto. E’ che fanno un po’ ridere certe figure professionali che non hanno riscontro in nessuna parte, tra l’altro associate al cognome “Tursi Prato”, che per voler essere buoni (e noi lo siamo) significa “amici degli amici”.

Ma che cos’è soprattutto CalabriaInnova?

Cioé, qual’è il valore restituito alla comunità calabra di questa società? Hanno tradotto in inglese cose del tipo: Startupper? ma che cappero significa?

CalabriaInnova è un Progetto Integrato di Sviluppo Regionale (PISR) finalizzato a sostenere i processi di innovazione delle imprese calabresi, favorendo il trasferimento di tecnologie e conoscenze sviluppate dal sistema della Ricerca al mondo imprenditoriale.

Per la gestione e lo sviluppo del progetto, la Regione Calabria si avvale della partnership tra Fincalabra S.p.A., finanziaria regionale, e AREA Science Park, parco scientifico e tecnologico di Trieste.

CalabriaInnova promuove la creazione della Rete Regionale dell’Innovazione a sostegno degli attori della conoscenza e dell’innovazione già attivi in regione, per moltiplicare l’efficacia della loro azione a beneficio dell’intero sistema territoriale.

Medina Tursi Prato, oltre al lavoro a CalabriaInnova, appena rinnovato per come vedremo fino al 2020, adesso è entrata ufficialmente pure nella graduatoria provvisoria per un concorso da ricercatore senior bandito dal Dipartimento Turismo della Regione Calabria nel quale figurano anche due nipoti del dirigente Pasquale Anastasi e il sindaco PD di Lappano Maurizio Biasi. Suoi compagni di merende anche a CalabriaInnova. Cose impressionanti, eppure non parla nessuno. Silenzio.

Questa lettera che ci è giunta in redazione aiuta ancora meglio a capire in quale dimensione ci troviamo.

Gentile Direttore,

ho letto sul vostro sito la notizia sulle selezioni per gli amici fatte alla Regione e condivido pienamente la vostra rabbia, essendo una persona calabrese senza “amici” che fatica, 7 camicie ogni giorno per guadagnarsi onestamente da vivere, anche avendo un curriculum più che adeguato per formazione ed esperienza che però a nessuna selezione regionale viene scelto.

Purtroppo in questa terra amara vincono sempre i furbi, i dritti, i figli di qualcuno, i venduti alle caste politiche.

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Vedete che questi soggetti che vincono selezioni truccate sono pure tra i fortunati collaboratori selezionati nel 2012 per un progetto della durata di 3 anni: CalabriaInnova.

Ora, questo progetto, chiuso a dicembre 2015, è stato rifinanziato per altri 12 mesi e, per i soliti miracoli della Fincalabra, senza rifare nessuna selezione, ed in barba a tutta la normativa sui contratti di collaborazione e delle norme del Jobs Act andate in vigore nel 2015, questi validi e fortunati collaboratori si sono visti prorogare di altri 12 mesi i loro vecchi contratti del 2012…

Ora di nuovo, si vedono pubblicate sul Burc e sul sito della Regione recenti delibere regionali (la n. 469 del 24/11/2016) su mega progetti strategici, tra cui il nuovo progetto strategico CalabriaInnova rifinanziato sul POR 2014-2020 fino al 2020. Il piano di azione pubblicato sul sito dice a pagina 55 che “Le risorse Umane da impegnare per l’attuazione del programma sono stimate in numero di 30 con impegno full-time” e dice pure quali titoli ed esperienze devono avere, combinazione gli stessi di quelli che già ci hanno lavorato 4 anni come collaboratori.

Ora, io sfortunato lavoratore precario di questa regione, mi chiedo: ma si possono prorogare sempre gli stessi contratti alle stesse persone dal 2012 fino al 2020, senza mai rifare una selezione?

Tra l’altro questi fortunati collaboratori, in aperta violazione di quanto dice la delibera della Regione hanno pure doppi incarichi: chi è stata selezionata pure alla Regione per il turismo, chi all’Unical per lavorare al Liason office, alcuni sono commercialisti con proprio studio, altri esercitano la professione di avvocato nei Tribunali, e così via.

Mo’ fatemi capire: li prorogano senza una selezione, si dice che dovrebbero lavorare full-time e invece hanno tutti un altro lavoro, come fanno? 

E i soliti illuminati amministratori della Fincalabra, come mai non si accorgono di niente? E non è che anche questa volta dimenticano tutte le normative sull’assunzione nelle partecipate regionali  e si inventano nuove proroghe ulteriori di questi fortunati e insostituibili 24 collaboratori in barba di ogni regola? Questa volta qualcuno vigilerà che in presenza di un progetto regionale strategico, finanziato con fondi nuovi e con attività nuove, il personale/collaboratori che vi andranno ad operare full-time devono essere selezionati come per legge e non prorogati contro-legge?

Sia fatta un’opera di giustizia nei confronti di quanti pure avendo titoli ed esperienza mai possono accedere ad una selezione perché i soliti fortunati hanno sempre un padrino che li fa prorogare all’infinito contro ogni regola e gli danno pure doppi incarichi ovunque.

Sappiamo che tra i fortunati collaboratori vi sono nomi e cognomi di tutto rispetto ma per una volta, in questa Regione, la Corte dei Conti, il nostro vigile Presidente Oliverio e il settore che controlla le partecipate vorranno verificare che siano rispettate le regole e che i soldi pubblici vengano usati secondo la legge e secondo le delibere regionali?

Io spero che sarà data la possibilità anche a noi figli di nessuno di farci valutare da una commissione di selezione per vedere se abbiamo o no titolo per stare anche noi in un progetto strategico come CalabriaInnova, anche grazie all’aiuto del Suo giornale web sempre attento ai diritti dei più deboli e contro le angherie dei più forti.

Lettera firmata