Regione, è iniziata la campagna elettorale. Il piano di Minniti, Gratteri e Occhiuto

Advertising

Finalmente è arrivata la pioggia. Così la finiranno, una volta per tutte, di convocare vertici fasulli in Prefettura sulla vergogna degli incendi e di chiedere, altrettanto farloccamente, l’arrivo di presunte falangi dell’Esercito in provincia di Cosenza per prendere gli incendiari che hanno bruciato l’impossibile con il placet di tutti i papponi della politica, da Minniti a Palla Palla, nessuno escluso. 

Finalmente è arrivata la pioggia, così Nicola Gratteri, avviando la sua lunghissima campagna elettorale per diventare il nuovo presidente della Regione Calabria, non dovrà rispondere a domande pericolose e tendenziose sull’origine dei roghi. Ieri a Camigliatello, per intervistarlo, c’era il giornalista più razzista e qualunquista d’Italia, Paolo Del Debbio, e anche questo è un segno importante. Parola d’ordine: niente domande sugli incendi e inneggiamo insieme alla Calabria migliore… Sì, quella del Pd guidato da Minniti e della Regione guidata da Gratteri, sai che divertimento e che goduria! 

Minniti, del resto, attraverso i suoi tirapiedi, ovviamente presenti in gran numero a Camigliatello, ha già mandato i trenta giorni a Oliverio, Magorno e Sebi Romeo ed in pratica ha sancito da tempo la conclusione del percorso della giunta regionale più inutile della storia della Calabria. E quale volete che sia il cambiamento e la svolta? Hanno persino organizzato le primarie per cominciare a sondare il terreno e prepararsi a calare il “pezzotto”. Coerentemente alle idee di un “politico” che ha creduto di poterci prendere per i fondelli commissariando Calabria Verde con un generale dei carabinieri in pensione e la Sacal con un viceprefetto anche lui in età pensionabile, adesso Minniti pensa di poterci propinare il magistrato famoso, gradito al suo superiore Renzi ed a tutti i giornalisti più autorevoli, da Costanzo a Del Debbio, per far cambiare volto alla Calabria. Cose che solo qui possono succedere.

Lo scriviamo da mesi che l’obiettivo è pilotare Gratteri alla Regione Calabria dopo che il suo collega De Raho avrà fatto pulizia per la giunta regionale. E pazienza se Gratteri non farà in tempo ad intervenire su Cosenza, dove tanto lo sanno tutti che la mafia non si tocca. Vorrà dire che Occhiuto, in cambio, non oserà proporre la sua candidatura alla Regione, in maniera tale da assicurare a Gratteri una campagna elettorale liscia come l’olio. E ci diranno che con Gratteri alla guida della Calabria nessuno oserà più delinquere e il guaio è che ci sarà gente che ci crederà e abboccherà. Come al solito. 

I grillini? Già allineati e coperti con Minniti, si capisce. Fanno solo finta di fare opposizione, come da copione. Ieri sera a Camigliatello Morra leccava come un mandrillo, così come farà a Diamante tra qualche giorno quando arriveranno Belen e Madame Fifì. Perché noi, in Calabria, siamo avanti anni luce rispetto all’Italia. I nostri politici non solo sono mafiosi e delinquono ma sono anche… la legge e fanno anche la maggioranza e l’opposizione. Vi serve qualcosa? Chiamate Minniti, risolve problemi…