Regione, Palla Palla è in paranoia: stavolta vogliono farlo fuori davvero

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Palla Palla è in paranoia. Si è accorto che tutti gli ridono appresso e lo danno già per defunto, politicamente parlando.

Mettete per esempio la sua sofferta e sudata nomina di commissario per la sanità calabrese, promessa da Renzi prima del referendum e passata addirittura con la Legge di Bilancio.

Lui, poverino, ci crede ancora ma la Lorenzin, aizzata dal Cinghiale, lo prende allegramente per il culo e gli fa sapere, tramite una risposta all’interrogazione di un deputato scilinguato purtroppo cosentino, che non c’è trippa per gatti.

Non solo: il commissario che dovrebbe andare via ovvero Massimo Scura, lo prende ancora di più per i fondelli

Insieme al subcommissario Urbani (che altri non è che un cameriere del Cinghiale) hanno, nelle ultime ore, assunto provvedimenti strategici che avranno ricadute nei prossimi anni senza il supporto istruttorio e di legittimità del dipartimento Salute della Regione.

Come quello sul piano delle assunzioni a tempo indeterminato del personale del Servizio Sanitario calabrese, sul budget 2017 (con l’aumento del tetto di spesa rispetto al 2016) per le attività ospedaliere accreditate. E addirittura la mortificazione delle attività del Sant’Anna Hospital di Catanzaro. Insomma, quanto basta per mandargli a dire: Palla Pa’, tu non diventerai mai il commissario della sanità.

E lui che fa? Si agita, si dimena, chiede consigli e poi decide di far votare al Consiglio regionale una mozione con la quale si “impegna” il Presidente della Giunta “a voler assumere tutte le iniziative” per sospendere le scelte strategiche delle attività dei commissari, almeno fino alle nuove determinazioni che saranno assunte dal Consiglio dei Ministri.

Ma anche i consiglieri stessi gli ridono appresso, convinti anche loro che Renzi non darà un bel nulla a questo Palla Palla sempre più impresentabile.

Detto in parole povere: non vorremmo essere nei suoi panni. Anche perché da Reggio Calabria e persino da Catanzaro arrivano notizie di grandi movimenti per mandare a puttane il suo governo. Come se non ci fosse andato già da tempo!