Regione, rinviata la decisione della Corte costituzionale

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Nessuna notifica dalla Corte costituzionale è arrivata ai legali di Wanda Ferro, l’ex candidata alla presidenza della Regione per il centrodestra, che ha presentato ricorso contro il suo mancato ingresso in consiglio regionale.

Il 19 ottobre scorso si erano sparse voci giornalistiche insistenti che fissavano nel 23 novembre il giorno dell’udienza della Corte Costituzionale ma, non essendo arrivate notifiche ai legali della Ferro, se ne deduce che il termine è slittato.

Come si ricorderà, la Ferro aveva prodotto ricorso al Tar in seguito alla sua esclusione dal Consiglio regionale nonostante fosse la miglior perdente tra i candidati alla carica di governatore. Una novità assoluta per la Calabria, determinata dalle modifiche alla legge elettorale approntate in fretta e furia dal Consiglio regionale in regime di prorogatio dopo le dimissioni di Giuseppe Scopelliti.

I legali della Ferro hanno richiesto il suo inserimento in Consiglio e il rispetto della normativa costituzionale, di rango superiore, cui la legge regionale non poteva derogare. Il Tar di Catanzaro, ravvisando una questione di costituzionalità nel procedimento, ha rimesso le carte alla Consulta.

I costituzionalisti calabresi si sono sempre dimostrati cauti immaginando che la pronuncia della Corte si limiterà alla questione relativa all’attribuzione del seggio che la Ferro ha reclamato con il ricorso. Ma pian piano che si avvicina la data della sentenza si fa sempre più consistente l’interpretazione che giudica incostituzionale l’intera legge elettorale per diversi profili e soprattutto perché le modifiche alla stessa sono state approvate da un Consiglio regionale in prorogatio che avrebbe invece dovuto limitarsi all’ordinaria amministrazione.

Ma, per il momento, la decisione non arriva.