Regione, ‘U Lupu perde il pelo ma non il vizio: ancora strani decreti al Dipartimento del Lavoro

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IL LUPO PERDE IL PELO MA NON IL VIZIO

ANCORA STRANI DECRETI ALLA REGIONE CALABRIA

Con Decreto N. 10081 del 14 Settembre 2017 del dirigente generale vicario del Dipartimento N. 7 (Sviluppo economico, Lavoro, Formazione e Politiche sociali), è stato approvato un impegno di spesa relativo al progetto obiettivo per attività di assistenza tecnica su avvisi pubblici per la presentazione di percorsi di politiche attive.

Tale progetto, cosi come approvato, è rivolto esclusivamente al personale interno del Settore N. 6 (Mercato del Lavoro, Servizi per l’impiego, politiche attive e passive, ammortizzatori sociali) e prevede alcune attività da svolgere, fuori dal normale orario di servizio, elencate in 14 punti, che se analizzati potrebbero essere svolte regolarmente in orario d’ufficio e con il dovuto straordinario previsto dal contratto di lavoro, per le numerose risorse umane in forza al Settore, specie per coloro i quali ancora privi di carichi di lavoro e irregolarmente sostituiti dalla flotta di personale esterno che si aggira nei meandri dipartimentali.

Chiaramente tutta gente priva di responsabilità in quanto non dipendente dall’amministrazione e pertanto più libera ad agire secondo il volere politico del momento.

Fin qui nulla di male anzi un’ottima occasione per velocizzare risultati ed obiettivi previsti dal progetto; ma la cosa grave, che costituisce sfregio nei confronti dei dipendenti esclusi, anch’essi padri di famiglia, è che non sono stati informati né interpellati e né invitati a partecipare pur essendo elencati e regolarmente assegnati al predetto Settore N. 6 del Dipartimento 7.

Episodio che evidenzia ancora una volta l’assoluta mancanza di trasparenza e pubblicità del benché minimo senso del bene comune da parte della fallimentare gestione del Dipartimento Lavoro, Formazione e politiche sociali.

Infatti, questa volta, gli amici degli amici (individuati senza alcun criterio e pertanto tali) elencati tra i componenti del gruppo di lavoro sono solo 7 a fronte di una lista di risorse umane assegnate al Settore, che conta 46 unità.

Tra l’altro, facendo un riscontro tra i nominativi compresi nelle risorse umane assegnate al Settore, con apposito decreto N. 12804 del 25/10/2016 e quelli indicati, quali componenti il gruppo di lavoro, si può notare che solo due dei sette rientrano tra quelli del Settore coinvolto, mentre gli altri cinque non sono in possesso dei requisiti previsti dalla scheda progettuale approvata.

Tale situazione indigna il discriminato personale regionale non coinvolto che è in stato di agitazione e disagio, in primis perché evidenzia il tracollo etico e morale di un’amministrazione totalmente inadeguata che anziché incentivare ed invogliare tutto il proprio personale, senza alcuna discriminazione, ancora insiste negli evidenti favoritismi ad personam specie in merito a quelli provenienti da Azienda Calabria Lavoro e dal bacino LSU-LPU sui quali, permangono perplessità in merito alla possibile loro partecipazione; in secundis perché non permette loro la corresponsione dei compensi incentivanti danneggiandoli economicamente.

Una pubblica amministrazione che realmente viene incontro ai bisogni dei propri dipendenti e dimostra di non favorire solo gli “YesMan” ma dovrebbe pensare anche alle esigenze di chi non ha padrinaggi politici.

Auspichiamo, pertanto, una rivisitazione dell’elenco dei potenziali partecipanti, che i referenti ed i preposti all’anticorruzione procedano con fermezza nella loro azione finalizzata ad evitare possibili condizionamenti e che la magistratura presti più attenzione agli ormai arcinoti fatti di prevaricazione che continua a perpetrarsi nel chiacchierato Dipartimento.