Rende, ancora un rinvio per l’affare iGreco. Manna messo in un angolo da Gentile e Oliverio

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Neanche questa volta il consiglio comunale di Rende ha votato la tanto attesa indizione della Conferenza dei servizi propedeutica alla variante al Piano regolatore generale necessaria per sdoganare l’ospedale privato de iGreco. Arrivati al punto-chiave, esattamente come martedì scorso, si è andati ad un rinvio davvero poco onorevole e sinceramente molto imbarazzante per la maggioranza.

Il sindaco Marcello Manna, nonostante si stia prodigando con tutto se stesso, continua ad essere minoranza nella sua stessa maggioranza e non riesce più a determinare le decisioni che vorrebbe. E’ evidente che la tattica ostruzionistica, per usare una metafora calcistica, portata avanti dal vero azionista di maggioranza di Rende ovvero Tonino Gentile, continua imperterrita a dare i risultati che vogliono i “manovratori”.

Tonino Gentile agita come una clava la questione dell’ospedale privato de iGreco perchè sa bene che si tratta di una pratica molto cara al premier Renzi e ai suoi più stretti collaboratori e attende di portare in cascina i risultati politici che vuole ottenere prima di mollare la presa. Tutti sanno che vorrebbe tornare a fare il sottosegretario e che vorrebbe determinare il nome del candidato sindaco di Cosenza del Pd e fino a quando non avrà certezze non darà il via libera ai suoi consiglieri. E anche la mediazione “supersegreta” di Nicola Adamo non ha dato i suoi frutti.

Se poi aggiungiamo che c’è anche qualche consigliere del centrosinistra sulla stessa lunghezza d’onda, si capisce bene che Gentile e i suoi alleati stanno godendo come dei mandrilli a toccare con mano le difficoltà del povero (si fa per dire) Manna.

Per sintetizzare al massimo la serata, si può tranquillamente affermare che oggi il vero sindaco di Rende è Tonino Gentile e il vicesindaco è Mario Oliverio. I maligni dicono che va così anche… alla Regione. Pensate come siamo ridotti male!

Al sindaco virtuale di Rende (cioè Manna) non è rimasto altro da fare che biascicare di un (improbabilissimo) incontro con il presidente della Regione Oliverio per dirimere la questione. Quasi incredibile il fatto che Manna abbia chiesto questo faccia a faccia soltanto giovedì scorso 19 novembre, vale a dire due giorni dopo la prima “prova di forza” ai suoi danni. Viene davvero da esclamare che sia fuori tempo…massimo.

Prossima data? Si dice il 30 novembre ma, con questi chiari di luna, difficilmente qualcuno si avventurerà nel terzo tentativo di approvazione della variante.

E iGreco? Stasera non c’era lo stesso assedio di martedì scorso, anche perchè l’effetto “sorpresa” può riuscire una volta sola.

Certamente ci sarà malcontento e disappunto ma, in cuor loro, i cariatesi sapevano (e sanno) che non sarebbe stato facile ottenere subito tutto il consenso della politica. Vuol dire che dovranno “rivedere” i loro piani e magari anche la tenuta del loro ampio portafogli clienti. Buona fortuna!