Rende, Capodanno al Grand Hotel 2016: “solate” 1000 persone dopo due ore di fila

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Le scrivo nella speranza di poter denunciare la truffa che è stata messa in atto la notte di Capodanno da 4/5 ragazzi di circa vent’anni, che hanno pensato bene di arrotondare il loro guadagno dall’organizzazione di un evento.
Nonostante i controlli di sicurezza, gli ‘organizzatori’ hanno venduto i biglietti a circa 3000 persone (il mio biglietto è il numero 2561) da accogliere in una location che può ospitarne molti di meno: l‘Ariha Hotel.
Dopo aver iniziato a fare la fila all’ una, verso le tre si affaccia uno dei ragazzi per comunicarci che lo spazio disponibile all’interno della sala era terminato e che quindi, per questioni di sicurezza, dovevamo tornarcene a casa.
Le lascio immaginare la confusione che si è creata quando 1000 persone circa si sono rese conto di aver perso 50 euro per la totale disorganizzazione e negligenza di quei ragazzetti che hanno pensato di poter truffare così tutti noi.
E mi permetto di usare la parola TRUFFA perchè non penso ci sia altro modo di descrivere un gesto del genere!

Lettera firmata

Fin qui la lettera. In questi casi, è evidente che il gruppo di ragazzi organizzatore del veglione si è completamente “incartato”. Forse non si saranno coordinati tra di loro, forse saranno stati subissati di richieste, fatto sta che hanno perso il controllo della situazione.

Abbiamo appreso in via ufficiale il nome del ragazzo al quale l’Ariha Hotel ha affittato i locali per il veglione. Si chiama Antonio Totera (coadiuvato dal cugino Gianmarco), è di Rende, è titolare di un bar, ha un grado di parentela con un “pezzo grosso” del quale scriveremo domani e coordina un gruppo di pierre.

Per quanto se ne sa, avrebbe già dichiarato di voler risarcire le persone truffate dei loro soldi.

Noi speriamo che lo faccia prestissimo. Anche perché la gente non andrà in procura (tanto sa che è inutile: basta essere amici di Occhiuto, di Manna o di Granieri…), andrà direttamente dai signori Antonio e Gianmarco Totera e vi assicuriamo che non sarà piacevole. Per loro, ovviamente…