Rende, gestione rifiuti. Confusione senza confini

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GESTIONE RIFIUTI A RENDE: CONFUSIONE SENZA CONFINI

Nei giorni scorsi abbiamo letto su alcuni organi di informazione delle dichiarazioni – sembrerebbe provenienti dall’azienda “Calabria Maceri” – che in qualche modo promuovono il processo finalizzato alla sostituzione della vecchia raccolta differenziata fatta attraverso l’uso dei cassonetti con il servizio porta a porta accompagnato da 22 isole ecologiche destinate a sorgere sul territorio di Rende.

Al di là dei buoni propositi dell’azienda e delle rosee previsioni che lascia intravedere il tenore dell’articolo, previsioni che speriamo tutti possano un giorno avverarsi, mi pare di poter dire, senza timore di essere smentito, che allo stato esiste purtroppo una realtà completamente diversa da quella raccontata e prospettata e da quella che qualche mese fa il sindaco Manna aveva promesso all’atto dell’avvio del processo di trasformazione del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani.

La mancanza di una adeguata informazione ai cittadini, la lentezza nella costruzione delle isole ecologiche (allo stato ne sono state avviate solo tre su ventidue, costruite tra l’altro in luoghi che evidenziano un singolare concetto di decoro urbano dell’attuale amministrazione), la repentina eliminazione dei cassonetti, la lentezza nella distribuzione dei mastelli per il porta a porta hanno provocato disorientamento e caos tra i cittadini, ma cosa ancora più grave hanno generato un perverso fenomeno che sta producendo un vero e proprio danno ed emergenza ambientale la cui portata non è facilmente calcolabile.

Le numerose strade interpoderali di Rende di indiscutibile valore naturalistico e paesaggistico sono ormai meta di gente certamente incivile ma anche disperata che non sapendo dove buttare i propri rifiuti decide di abbandonarli a casaccio, creando innumerevoli piccole discariche a cielo aperto che con il tempo stanno diventando sempre più grandi e quindi sempre più difficili da bonificare. Il danno ambientale e paesaggistico è immane e sotto gli occhi di tutti.

Questo fenomeno si presenta a tratti, anche se in modo molto più contenuto, nel centro città in zone come Commenda e Roges dove è sufficiente un piccolo raccoglitore di rifiuti per giustificare l’abbandono per strada di rifiuti di ogni genere.La mancanza di lucidità dell’attuale amministrazione nella programmazione e gestione del suddetto processo è evidenziata anche dalle cangianti, confusionarie e improvvisate scelte tariffarie relative alla tassa sui rifiuti.

Negli ultimi tre anni si è in primis deciso di aumentare in modo considerevole le tariffe alle famiglie per diminuire quelle sulle imprese, si diceva per rilanciarle, per poi decidere quest’anno di ritoccare al ribasso quasi impercettibilmente le tariffe per le famiglie aumentando quelle di altre categorie, per esempio quella dei professionisti che hanno visto lievitare inspiegabilmente le proprie tariffe di un buon 40% e anche più.

I comuni italiani che negli ultimi anni hanno programmato e realizzato un incremento della raccolta differenziata hanno quasi sempre previsto una considerevole diminuzione tariffaria a favore dei cittadini. Infatti in questi casi tutti i cittadini che praticano diligentemente la raccolta differenziata contribuiscono in modo considerevole all’aumento dei profitti del gestore del servizio, in quanto questo potrà vendere più facilmente sul mercato i rifiuti già differenziati dai cittadini. Purtroppo a Rende, per evidenti responsabilità politiche, questo fenomeno non si è tradotto ancora in un vantaggio per i cittadini.

Segnalo infine le lamentele di alcuni cittadini per la presenza di grossolani errori nel calcolo della tassa sui rifiuti relativa a diverse attività commerciali. Speriamo di non essere di fronte anche a nuove “Cartelle pazze”.

Insomma nel complesso una confusione senza confini, diventata una caratteristica peculiare di ogni azione amministrativa dell’attuale maggioranza.

CARLO PETRASSI                                                                                                           CAPOGRUPPO DE “LA TERZA RENDE”