Rende, i “gentiliani” impongono il rinvio sull’ospedale privato de iGreco. Cariatesi furiosi

Il dirigente Azzato illustra il progetto de iGreco
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C’era molta attesa a Rende (e non solo) per il consiglio comunale deputato ad approvare una variante al Piano regolatore generale strettamente legata al progetto di sanità privata convenzionata (denominato Ospedali Privati Riuniti), proposto dal potentissimo gruppo iGreco di Cariati al Comune.

Ma, come vi avevamo anticipato nel corso del pomeriggio, sono uscite fuori una serie di fibrillazioni all’interno del consiglio comunale rendese e così, quella che sembrava una “passeggiata” in termini di consensi, si è risolta in un rinvio “tecnico” fortemente voluto dai consiglieri “gentiliani” del Nuovo Centro Destra. 

I fratelli iGreco, che avevano captato l’aria pesante che tirava, hanno fatto capolino a lungo nelle stanze del consiglio comunale rendese e, ad un certo punto, sembra anche che abbiano forzato la discussione affermando che, in mancanza del voto positivo di stasera, avrebbero ritirato il progetto. Inoltre, hanno colloquiato, anche singolarmente, con i consiglieri comunali in un clima surreale.

“Sceneggiate” davvero di pessimo gusto, che dovrebbero attirare l’attenzione anche di chi ha il compito di vigilare sulla trasparenza di quanto avviene nella gestione della cosa pubblica. I fratelli Greco, inoltre, avevano portato anche un folto gruppo di sodali all’interno della sala consiliare. Forse per accrescere il loro potere “contrattuale”?

Si è arrivati a discutere il punto che interessa a iGreco intorno alle 21,30. La maggioranza era palesemente imbarazzata. Dopo l’introduzione del dirigente Azzato, che ha illustrato il progetto del gruppo cariatese, ha preso la parola, in maniera decisamente inusuale, il sindaco Marcello Manna. Il primo cittadino, che aveva evidentemente capito la piega degli eventi, si è avventurato in un discorso tipo arrampicata sugli specchi, nel quale ha sostenuto tutto (l’ospedale pubblico nuovo) e il contrario di tutto (l’ospedale privato de iGreco) e a qualcuno ha ricordato i “vecchi tempi” della sua carriera legale quando stava con i pentiti ma anche con quelli che venivano accusati da loro.

Del resto, la straordinaria trasversalità di Manna ormai è diventata una sorta di leggenda… 

Dopo il “Manna pensiero”, le dolenti note per i cariatesi. La consigliera dell’NCD Serena Russo ha chiesto la parola e ha proposto il rinvio, motivandolo con la necessità di approfondire meglio i temi del dibattito e con l’ora, che cominciava a diventare tarda.

Il consigliere del M5s Domenico Miceli si è opposto con vigore al rinvio ma, quando si è trattato di andare alla conta, la maggioranza si è schierata con i “gentiliani”, supportata da Verre, mentre gli altri (a parte Miceli) si sono salomonicamente astenuti. E così è passato il rinvio voluto dal Nuovo Centro Destra. E i cariatesi, visibilmente furiosi e incazzati, hanno abbandonato l’aula smoccolando e smadonnando… rigorosamente in vernacolo.

Vedremo adesso se il prossimo Consiglio si svolgerà in tempi brevi oppure no. La sensazione che si respirava a Rende pochi minuti fa, tuttavia, lascia presagire che sia in corso qualche ardita manovra trasversale per disturbare i milionari di Cariati.

Il progetto dei iGreco non solo prevede una struttura clinica, ma una Casa-Albergo, che dovrebbe ospitare anziani ma che in realtà sarebbe un vero e proprio albergo di lusso. Sembra inoltre che una parte dell’area F1 fosse destinata alla realizzazione di un parco verde e verrà invece trasformata in un parcheggio per il mega albergo. Anche la posizione è un po’ anomala per il trasferimento degli ammalati: da una parte abbiamo le cupole geodetiche abbandonate, dall’altra la discarica di S.Agostino.

Già da domani le diplomazie si metteranno al lavoro ma la fronda politica contro iGreco è in pieno movimento. E gli sviluppi possono essere imprevedibili.