Rende, il Cinghiale fa la giunta: fuori (quasi) tutti. Lo sfogo di Toscano

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Nel quartier generale del Cinghiale dopo la conferma del sottosegretariato, si sta chiudendo il cerchio per presentare a quel pentito del sindaco Manna gli ordini da eseguire.

Uno degli assessori silurati sarà certamente Vittorio Toscano, che aveva la delega alla Cultura e che ormai ha capito che non lo salverà neanche Maria Vergine unitamente a Pia Santelli, ad Antonio Crusco e probabilmente anche Vincenzo Pezzi e Francesco D’Ippolito.

Gli unici sopravvissuti sarebbero Marina Pasqua, pupilla del pentito e Ida Bozzo. In quota Manna figurerebbe anche il salto di qualità di Anna Maria Artese, sorella del ben più famoso Ariosto, da presidente del Consiglio ad assessore.

Quanto ai nomi del Cinghiale, il più gettonato è quello di Pino Munno. Si parla anche di Pierpaolo Iantorno e mancano ancora altri due tasselli sui quali filtrano poche indiscrezioni. In Consiglio, com’è noto, siede anche Annarita Pulicani, la moglie del Cinghialotto, che poche ore fa ha dichiarato la sua indisponibilità a ricoprire la carica di presidente del Consiglio, per la quale sembra in vantaggio Mario Rausa, noto trasformista del teatrino politico locale.

Nel frattempo, Vittorio Toscano ufficializza la sua esclusione e sbatte la porta.

Vittorio Toscano

“Da poche ore si è conclusa l’assise e ho appreso, in quanto non ho mai ricevuto una comunicazione ufficiale, che il Nuovo Centro Destra entro pochi giorni comunicherà al Sindaco Marcello Manna i nomi degli assessori che faranno parte della nuova giunta. Tutto ciò per avviare così la fase due, quella ‘politica’, per come comunicato più volte sui quotidiani locali. Sono stati due anni di grandi responsabilità viste le mancanze economiche ereditate”.

È quanto afferma Vittorio Toscano, che prosegue sostenendo che si sarebbe aspettato un ringraziamento per il lavoro svolto “ma purtroppo – ribadisce – questo non è avvenuto, anzi nell’intervento del Capogruppo Mario Bartucci NCD si scorge solo l’intenzione di avviare una nuova fase perché noi assessori, me compreso in quota NCD, non siamo stati in grado di portare avanti gli impegni richiesti. Non è mia intenzione fare polemiche perché è nella mia natura costruire e non distruggere. Sono andato avanti nonostante le ristrettezze economiche comunali, inventando nuovi approcci per dare il vero valore alle cose, chiedendomi cosa avrebbe voluto il cittadino”.

La giunta Manna: ne resteranno solo due

“Ho ricevuto mille attacchi e tante critiche ma mai un momento mi sono fermato difronte ad esse. Gestire una città in nome del popolo – continua Toscano – vuol dire curare i loro interessi e non quelli personali e credetemi non è stato così semplice. La cosa che mi rincuora è che i cittadini hanno apprezzato gli sforzi fatti dando merito a chi ha lavorato. Oggi la squadra dei tecnici prescelti che hanno affiancato il Sindaco, rimboccandosi le maniche difronte le innumerevoli difficoltà, sono chiamati a mettersi da parte e dare spazio a nuovi amministratori politici”.

L’assessore alla cultura ha voluto infine ricordare “che ognuno di noi ha messo il proprio cuore, la propria professionalità e la propria faccia in tutte quelle iniziative che ben pochi avrebbero realizzato in tali emergenze. Pertanto non posso che esprimere il mio più sincero rispetto a tutti Voi assessori e complimentarmi per quanto realizzato. Comunque ogni decisione finale spetterà al sindaco”.

Sì, il sindaco con alle spalle la gigantografia del… Cinghiale.