Rende, il rimpasto del quaquaraquà: Munno (con la pistola) e Iantorno assessori

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Come avevamo ampiamente anticipato, il sindaco quaquaraquà di Rende ha nominato due nuovi assessori. Si tratta di Pino Munno (che qualche giorno fa aveva già incassato la delega alla Rende Servizi) e di Pierpaolo Iantorno. Prendono il posto di Pia Santelli e di Antonio Crusco e pertanto avranno le deleghe ai Lavori Pubblici (Munno) e al Bilancio (Iantorno).

L’ha spuntata dunque quel Pino Munno delle somme urgenze, l’uomo della pistola sotto l’ascella (alla Cetto Laqualunque), l’esautorato ex assessore di Umberto Bernardo, che fu costretto dalle indagini di carabinieri e DDA e dai mugugni generali a cacciarlo dalla sua giunta.

Sotto la gestione Munno si spesero nove milioni di euro in tre anni per lavori ordinari fatti passare per urgenti, senza collaudi e senza preventivi. Ci dicono che le indagini sulla vicenda ancorché chiuse sarebbero invece ancora in atto, ma nonostante ciò Manna lo ha giocoforza riportarlo in giunta. E con quali deleghe? Ma di nuovo alla manutenzione e ai lavori pubblici, come anticipavamo.

A questo punto, non c’è dubbio che la ditta Marsico a lui tanto cara (che fatturò in tre anni quasi due milioni di euro per lavori proprio inutili) ritornerà a primeggiare negli incarichi.

Quella di Munno è per Manna un’altra brutta figuraccia. Non solo rivaluta gli uomini che resero ridicoli Sandro Principe e Umberto Bernaudo ma dimostra quanta pochezza anima la sua azione istituzionale.

Quanto a Iantorno, si tratta di un ex dissidente che ora viene premiato con la “pagnottella”.

Ora si tratterà di vedere se al Cinghiale e al Cinghialotto va bene così o se devono entrare ancora altri pendagli da forca con annesse pistole…