Rende: la città unica e la “vox populi” su Marcello Manna

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SPIFFERI DI POLITICA RENDESE

di Sergio Tursi Prato

La politica rendese è in pieno fermento, tra associazioni e partiti che attraverso l’organizzazione di vari dibattiti si interrogano sul presente e sul futuro della nostra città. L’attenzione è incentrata soprattutto sul tema, sempre attuale, della città unica, anche se ad oggi nessuno dei promotori è stato in grado di spiegare dettagliatamente quali potrebbero essere i benefici economici reali per le singole realtà municipali coinvolte in questa sinergia istituzionale nell’ambito della gestione della gestione dei rifiuti, dei trasporti, del sociale,eccetera.

Le “annessioni” a freddo, senza un preventivo coinvolgimento che parte dal basso, non sono gradite ai cittadini, custodi gelosi delle tradizioni e della Storia delle rispettive comunità.

Finora dunque troppo “fumo e niente arrosto”, politicamente parlando.

Spifferi di marciapiede riferiscono di un’accelerazione su questo argomento del sindaco di Rende, Marcello Manna, per un palese interesse a candidarsi alla Presidenza della Provincia di Cosenza, magari in quota ” Renzi”.

In questa direzione giungono segnali ben precisi dagli incontri organizzati con i singoli gruppi consiliari, compreso quello con il gruppo del PD.

E’ chiaro che anche a Rende c’è pieno fermento nell’area democratica, dove si resta in attesa dei segnali romani. Se dovesse perdere posizioni interne nel partito, l’ex premier potrebbe optare per la creazione di un nuovo soggetto politico, che alcuni sondaggi darebbero addirittura al 25% dei consensi elettorali in caso di elezioni politiche.

Fantapolitica o quant’altro, ma come suol dirsi “vox populi, vox Dei”.