Rende, la coppia (di avvocati) più bella del mondo pagata a peso d’oro da Manna

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C’è una coppia nel cerchio magico di Marcello Manna che fa il pieno di incarichi legali al Comune di Rende ormai da tempo e – pare – senza soluzione di continuità.

Parliamo di Luigi Natalizia, avvocato-tesoriere del movimento fondato dal quaquaraquà ovvero il Laboratorio Civico (Matteo Olivieri non ha tutti i torti a definirlo Laboratorio “Cinico”) e della sua gentile consorte, anche lei avvocato, al secolo Aurora Oliverio.

Luigi Natalizia, con determina dirigenziale n° 80 del 16-03-2017, come abbiamo già documentato, ha incassato 4mila euro per una opposizione al Tribunale di Cosenza per una causa per risarcimento danni. Da qualche tempo non ne stava prendendo più, visto e considerato che le carte del Comune danno notizia di un precedente incarico risalente “soltanto” al mese di ottobre del 2014 per la cifra di 2500 euro (una opposizione alla Corte d’Appello di Catanzaro).

Ma quegli incarichi che non ha preso lui, il Natalizia, li ha presi la moglie, Aurora Oliverio appunto, che ha un incarico al Comune di Rende dal 2014/15 quale esperto dell’ufficio di supporto, controllo e programmazione strategica e in materia di controllo amministrativo-legale.

La conferma di questo business ce la danno gli stessi protagonisti, in occasione della liquidazione delle spettanze del mese di giugno (1463,99 euro) alla gentile signora nella quale si legge testualmente che Aurora Oliverio ha ricevuto l’affidamento di questo non meglio specificato incarico appunto dal lontano 2015 e fino alla fine del mandato di Manna… Alla media di 1463,99 euro al mese per due anni solari fate voi il calcolo di quanto costa ai cittadini di Rende il mantenimento della signora Oliverio in Natalizia. Anzi, vi aiutiamo nel caso non doveste essere abituati a far di conto. Il Comune di Rende ha previsto di assegnare ad Aurora Oliverio per le sue indispensabili prestazioni professionali la cifra annua di 14mila 400 euro fino all’estate del 2019 quando Manna se ne tornerà nella fogna dalla quale è venuto.

Con l’aggiunta degli incarichi al marito-tesoriere-avvocato che, di tanto in tanto, prende un “fiore” per arrotondare. Così com’è accaduto con i 4mila euro dell’ultima determina.

Ricapitolando: la signora Oliverio, giunta al secondo anno di incarico, ha già quasi incassato 30mila euro e altrettanti ne prenderà fino al 2019 mentre suo marito il tesoriere, con due incarichi “sfusi” ha collezionato 6500 euro.

Auguri e… figli maschi! E non è ancora finita. Ci sono da esaminare altre determine nelle quali sguazzano altri clienti fissi e inutili del quaquaraquà.

3 – continua