Rende, la Forestale ha scovato chi sversa rifiuti nel torrente Emoli

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L’11 dicembre scorso Iacchite’ ha pubblicato una notizia, corredata da due foto eloquenti, con le quali accoglieva una sacrosanta segnalazione di un gruppo di cittadini del quartiere Europa di Rende.

I cittadini ci segnalavano che nella zona, ormai da qualche giorno, si respirava una puzza nauseante. E l’11 dicembre mattina, appunto, sul torrente Emoli, che separa il quartiere da Quattromiglia, faceva orribile mostra di se una schiuma che, oltre all’aspetto indecoroso, lanciava inquietanti sospetti e molte preoccupazioni.

A distanza di qualche giorno, il Corpo Forestale dello Stato può dare una risposta alle domande dei cittadini. 

Un uomo di Rende, titolare di un allevamento di bovini, è stato deferito alla competente Procura della Repubblica di Cosenza per illecita attività di gestione agronomica degli effluenti di allevamento e illecito smaltimento di rifiuti nelle acque superficiali.

L’intervento è stato effettuato dal personale del Corpo Forestale dello Stato del Comando Stazione di Cosenza a seguito di una segnalazione apparsa sugli organi di informazione locale riguardante odori nauseabondi e colorazione scura e schiumosa delle acque che del Fiume Emoli che attraversano Villaggio Europa di Quattromiglia di Rende.

Gli uomini del Corpo Forestale hanno da subito iniziato una attività di indagine per accertare le cause e la provenienza di tali sversamenti in particolare attenzionando gli insediamenti produttivi presenti a monte della località Quattromiglia, lungo il corso del torrente.

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In particolare si è individuato un allevamento intensivo di capi bovini per la produzione di latte nel quale è stata controllata la corretta gestione degli effluenti di allevamento secondo le specifiche norme di settore. Con tale attività si è quindi proceduto a controllo dei capi presenti in azienda al fine del calcolo del peso vivo e da questo alla produzione degli effluenti di allevamento onde risalire al quantitativo di produzione annua di azoto al campo necessario alla verifica della congruità del Piano di Utilizzazione Agronomica (fertirrigazione) degli effluenti di allevamento di cui era fornito l’allevamento.

Con tale verifica sono state accertate diverse irregolarità sia dal punto di vista formale che altresì sostanziale circa la corretta gestione degli effluenti.

La principale irregolarità riscontrata è quella dovuta alla mancanza, per circa 2/3, di adeguate superfici agricole su cui utilizzare gli effluenti prodotti. Oltre a ciò si accertava la presenza di un fosso collegato alla vasca di stoccaggio degli effluenti prodotti dall’allevamento attraverso il quale venivano convogliati nel corso del limitrofo Torrente Emoli e lungo il quale sono stati rinvenuti evidenti e recenti tracce dello smaltimento illecito degli effluenti.