Rende, le (strane) regole del commercio e dell’edilizia secondo la banda di Manna

Marcello Manna
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Se a Cosenza la corruzione ed il malaffare dilagano e sono rappresentati dal muso cadente del sindaco cazzaro e da tutta la sua banda di truffatori, a Rende la combriccola che si muove con il sindaco “pentito” e “ballerino” Marcello Manna non gli è certo da meno. Diciamo pure che gli fa una concorrenza spietata.

A Rende ci sono una serie di uffici più importanti, dove gira la pila per capirci, che vanno come tira il vento, e dove, naturalmente, tutti i faccendieri di Marcello Manna si fanno i fatti loro, per usare un eufemismo.

La cartina di tornasole di questo continuo “magna magna” è rappresentata dalle condizioni economiche di Pasquale Vena, un geometra del Comune prima cacciato da Cavalcanti e dal commissario per evitare di farlo arrestare, ma poi magicamente reintegrato da Manna il “pentito” ed addirittura elevato a rango di funzionario responsabile del procedimento nelle pratiche di rilascio delle licenze edilizie.

comune-di-rendeA Rende ormai il geometra Vena è diventato una specie di feticcio: mitici, per esempio, i suoi incontri con gli amici degli amici al Quinto Caffè. E come se non bastasse, questo signore pare che abbia stabilito la sua dimora in una villa di tipo hollywoodiano e che da qualche tempo stia acquistando immobili in varie parti d’Italia, soprattutto a Roma.

Ebbene, il geometra Pasquale Vena è uno di quelli che dà le varianti (al piano regolatore) a na lira, l’ultima magia è stata la trasformazione di un locale-deposito a bar, concesso alla pompa di benzina del signor Metallo, da poco aperta sulla SS19 nei pressi del pezzo di Viale Parco chiuso da anni.

I soliti bene informati dicono che, dopo aver inghiottito un milione e mezzo di euro già stanziati e dei quali non si ha più notizia, questo pezzo di Viale Parco nelle mani del sindaco “ballerino” avrebbe ancora bisogno di 300mila euro per essere aperto a gennaio. Ma nessuno ci crede, ovviamente. Non all’arrivo dei soldi (quelli arriveranno, tranquilli) ma all’apertura del pezzo di strada…

Carlo Stellato
Carlo Stellato

Tornando al “magnifico” Pasquale Vena, è sua la “genialata” della trasformazione dei locali di sgombero sotterranei in edificio commerciale di 2000 metri quadri del palazzo su via Marconi che il palazzinaro Carlo Stellato, sì propro lui, il mitico ed intramontabile, ha fittato cash ad alcuni cinesi. Senza via di fuga, senza sistemi di sicurezza, senza accessi per i disabili: cose che a Rende rappresentano quasi l’ordinaria amministrazione, tenendo conto del fatto che non molti anni fa hanno deviato il corso di un fiume per far realizzare palazzi a Santo Stefano di Rende e un centro commerciale tra Commenda e Quattromiglia.

Ma non è finita qui.

Sapete che a Rende c’è qualche furbetto che sta facendo man bassa dei locali gastronomici? E sapete chi è? Radio Marcello informa che in pole position c’è il fratello del sindaco Manna (non fratello in senso massonico, ma proprio “fratello fratello”), il quale avrebbe messo a segno l’ultima prodezza aprendo una panineria a Quattromiglia.

Arturo Bova e Annamaria Artese
Arturo Bova e Annamaria Artese

E non mancano (mai) gli amici di Cetraro, paese dove gli Artese (Ariosto il malandrino e Anna Maria, presidente del consiglio comunale rendese) sono sempre molto forti.

Oltre all’ormai leggendario salottificio (e divanificio) che sono in procinto di realizzare a piazza Matteotti, pare che ci sia la longa manus di Ariosto anche in quel bar di fronte alle pensiline dell’Unical.

E per il momento ci fermiamo qui.