Rende, lo scempio urbanistico di contrada Difesa

Siamo in via Antonio Ligabue, contrada Difesa di Rende, nella zona di Saporito.

Un gruppo di cittadini ci ha segnalato uno scempio che è stato consumato e continua ad essere consumato sul piano urbanistico, senza il minimo rispetto delle norme in materia.

In particolare e in sintesi: l’attività commerciale Punto Casa Giochi è posta in un contesto urbanistico priva di parcheggi; proseguendo, buche lungo la strada creata dalle imprese senza essere ripristinate; complesso edilizio realizzato dalla ditta Stellato, posto proprio sulla strada comunale, i cui box sono stati trasformati in abitazioni e la strada, peraltro di ristrette dimensioni, diventa luogo di parcheggio improvvisato; strada senza alcuna protezione ai margini della carreggiata; terreno su cui avrebbe dovuto costruire la ditta Aceto, poi non autorizzato perché il terreno oggetto di frana, che oggi è diventato luogo di deposito di terreno di riporto che contribuisce ad appesantire il terreno già di per sé precario e di cui se ne sconosce la natura.

E adesso, invece, analiticamente, passiamo in rassegna i singoli problemi.

  1. La prima criticità che viene riscontrata è all’ingresso di via Ligabue, dove all’angolo sinistro è posta un’attività commerciale denominata “Punto Casa Giochi”, peraltro priva di alcun parcheggio, con un notevole afflusso di clienti che, comunque, si fermano e lasciato le auto dove trovano, anche in condizioni impossibili senza alcun rispetto per la circolazione stradale, sia sul lato destro che sul lato sinistro della sede stradale. Di esigua larghezza trattandosi di strada comunale percorsa, comunque, sia da autoveicoli leggeri che da automezzi pesanti che serve tutta la popolazione di contrada Difesa, creando notevole difficoltà alla circolazione stradale, in particolare durante le ore di maggior traffico. Lungo la via, non ho mai visto una pattuglia di vigili urbani eseguire un controllo e sanzionare i trasgressori.
  2. Percorrendo la suddetta via, subito dopo la pizzeria la “Nuova Rende”, sul lato destro, in prossimità della curva, è ubicato un immobile costruito dalla ditta ACETO, allo stato attuale disabitato perché invenduto. La ditta, da tempo, ha divelto l’asfalto per fare attraversare dei tubi della fognatura, ricoprendo la buca creata alla buona. Con la pioggia il terreno si è abbassato ed ha creato un avvallamento della sede stradale ed una buca. Subito dopo si nota che l’immobile è recintato da una fitta rete ricoperta da rovi ed arbusti che ne impediscono la visibilità della curva ed arreca grave pericolo alla sicurezza stradale, anche perché in quel punto la sede stradale si ristringe e non si comprende il perché.

IMG_35433. Proseguendo, sul lato sinistro della carreggiata, si notano dei palazzi di imponenti dimensioni costruiti sulla collina, ancora in fase di completamento. Poi, percorrendo la strada, è ubicato un immobile costruito dalla ditta STELLATO proprio ai margini della strada, anche in questo caso di mastodontiche dimensioni volumetrici. I box posti al piano terra, sono stati trasformati in civili abitazioni e, quindi, privi di parcheggi, i quali condomini lasciano le loro auto parcheggiate lungo la strada già si per sé di ristretta larghezza.

Sempre all’altezza dell’immobile, esiste da tempo una buca al centro della sede stradale, che viene sistematicamente riparata da un cittadino che abita nella zona (ovvero sistema palese di autogestione in assenza totale dello Stato), già segnalata da tempi remoti alle autorità competenti, compreso il signor Prefetto, ma mai riparata. Come si può notare dalla documentazione fotografica la strada è priva di protezioni. Esistono solo delle querce ai margini della strada, la quale in assenza di manutenzione ordinaria la vegetazione, la scorsa estate, aveva invaso la sede stradale e l’amministrazione locale, su reiterate segnalazioni dello scrivente, con un maldestro intervento meccanico, ha procurato più danni che utilità.

 

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IMG_35584. Dopo l’ingresso del “Complesso Italia”, sul lato sinistro della strada esiste un terreno su cui avrebbe dovuto edificare la ditta ACETO, ma non riunendo i requisiti geologici non è stato autorizzato e, dopo aver eseguito dei lavori di lottizzazione, ha lasciato il terreno in condizioni di totale degrado sotto ogni aspetto. Al momento il sito viene utilizzato come deposito di terreno di riporto, di cui peraltro se ne sconosce la natura dello stesso. Quest’ultimo fatto crea notevole pericolo trattandosi di terreno che già presenta particolari criticità sotto il profilo geologico, oggetto da frana nel 2008, che viene notevolmente appesantito con il terreno di riporto. Con le piogge della stagione invernale, il terreno soffice assorbe acqua con più facilità, si appesantisce e potrebbe rappresentare un notevole pericolo per la sicurezza pubblica della zona.IMG_35925. La zona in questione è raggiungibile anche attraverso la stradina che fiancheggia le case popolari di Saporito e passa dinanzi alla casa CORDO’. Traffico consentito a senso unico alternato, senza essere regolato da alcun semaforo. Di ristretta larghezza della sede stradale ostruita, peraltro, da recinzioni alte, arbusti e quant’altro che ne impediscono la totale visibilità.

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Segnaliamo che sono quasi due anni che le criticità vengono sistematicamente segnalate all’assessore competente, ai vigili urbani, al sindaco, al responsabile del servizio di manutenzione stradale e infine al Prefetto di Cosenza. Risultato? Il nulla.