Rende, l’ultima magarìa di Madame Fifì: “il nuovo che avanza”

Advertising

L’ultima magaria di Madane Fifì ci porta a Rende, dove il prode Marcello Manna ha chiesto aiuto per uscire da una situazione imbarazzante, che gli impedisce ogni tipo di movimento senza un padrino politico importante.

E così, dopo la fase 1 e dopo la fase 2 arriviamo addirittura alla fase 3, quella in cui Manna si deve buttare nel centrosinistra e quindi ricorrere a Madame Fifì e a Nicola Adamo per arrivare ad una pax e ad una tregua con tutti i papponi politici che hanno interessi su Rende.

La strategia è vecchia come il cucco: soldi e assessorati per tutti. Qui il problema non è se Manna approda alla corte di Pisapia e quali saranno gli assetti futuri del PD, qui bisogna solo andare avanti con gli affari e se non si trova la quadratura del cerchio, con tutti i soldi che devono arrivare per la metro, è un casino.

Di conseguenza, girano già i nomi del nuovo rimpasto, tutti soggetti conosciuti e facilmente riconducibili ai soliti accordi con tanto di deleghe strategiche per far girare i soldi. Dal fedelissimo adamitico Fabrizio Totera, che era stato già assessore con Bernaudo sindaco (urbanistica e piano regolatore), alla fedelissima pallapalliana Maria Francesca Corigliano, un assessore per tutte le stagioni (trasporti e gestione della metropolitana leggera)per degradare poi verso la “solita” Anna Maria Artese, sorella di Ariosto con le mani in pasta (bilancio e patrimonio), su Domenico Ziccarelli, ormai supporter collaudato di Manna (lavori pubblici e Rende servizi), sull’onnipresente Marina Pasqua (cultura, rapporti con l’Università, sport e turismo) e al rappresentante di Forza Italia per servizi sociali ed istruzione.

Questo è il livello della nostra politica e non c’è da fare altro commento, amaro e sarcastico, per sintetizzare il tutto. Con Madame Fifì e soci siamo al solito “il nuovo che avanza”.