Rende, presidio di Animal Amnesty al Royal Circus

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COMUNICATO STAMPA: L’APPUNTAMENTO
Oggi e domani, dalle h 17 alle h 21, un gruppo di attivisti di Animal Amnesty sarà a Commenda di Rende (Cosenza) in via Mosca, davanti al Royal Circus, per dire NO allo sfruttamento degli animali negli spettacoli, per fare informazione, per raccontare il dolore di chi subisce questa forma di tortura legalizzata e promossa dallo Stato.

UNA VITA DI SOFFERENZA
La loro vita è scandita dagli addestramenti, dagli orari degli spettacoli, sotto le luci dei riflettori, davanti a una folla che chiude gli occhi sulle loro sofferenze. E, poi, lunghe trasferte da una città all’altra. Pochi metri quadrati dove trascorrere interminabili ore, che determinano spesso lo svilupparsi di atteggiamenti compulsivi. Gli occhi ormai spenti, rassegnati.

Sono gli animali del circo. Sfruttati per il vantaggio economico dei loro aguzzini. Anche loro sono “animali da reddito”, costretti a una vita innaturale e piena di sofferenza. Guardiamo tutti oltre le luci, la musica ed i lustrini in pista.

Cerchiamo di comprendere l’umiliazione di leoni, tigri, cammelli, zebre, cani nello svolgere coreografie che li rendono “oggetti” da vedere. Costretti ad esibirsi tra gridolini di stupore e applausi rivolti ai loro aguzzini. Aberrante il finto buonismo degli addestratori che, dopo il frustino e il pungolo nelle zampe, si avvicinano loro per una macabra carezza. Le giustificazioni di chi vive di tali spettacoli (“sono nati in cattività”, “l’addestratore ama i propri animali”, “loro si divertono”) sono solo espressione di PROFONDO DEGRADO CULTURALE.

I FINANZIAMENTI
Negli ultimi cinque anni, sono stati elargiti agli spettacoli viaggianti con animali oltre 27 milioni di euro di fondi pubblici. Nel solo 2011, il record di 6 milioni e 635 mila euro.

L’INVITO
Animal Amnesty invita tutte le associazioni del territorio e i cittadini consapevoli a unirsi oggi e domani alla protesta per gridare NO a questa forma di tortura e al finanziamento pubblico di tali spettacoli.