Rende, strada Commenda-Saporito. De Rose: “Manna revochi subito quella variante”

Il consigliere comunale di “Rende cambia Rende” Massimiliano De Rose sta dando battaglia al sindaco Manna ed ha ufficialmente chiesto la revoca in autotutela della Delibera di Giunta 244 del 29.12.2016.
Si tratta in particolare dell’approvazione della perizia di variante tecnica per la realizzazione della strada comunale Commenda-Saporito-Centro Storico (II lotto). 
Advertising

Già il 26 novembre De Rose rivolgeva formale interrogazione al sindaco per conoscere lo stato di realizzazione dell’opera, le ragioni del ritardo nel completamento della stessa ed il correlato rischio di perdita dei finanziamento per 1,5 milioni di euro in caso di mancato completamento entro il 31.12.2016. A tutt’oggi l’interrogazione è rimasta priva di riscontro da parte del sindaco di Rende né è stata riscontrata la contestuale richiesta di accesso ai relativi atti.

E sempre a tutt’oggi è decorso il termine del 31.12.2016 per la sua ultimazione e l’opera non risulta essere stata completata.

“Tuttavia –, scrive ancora De Rose –  il Comune di Rende in data 29.12.2016 con  Deliberazione della Giunta comunale n. 244 procedeva alla approvazione di una perizia di variante tecnica  sulla scorta di queste motivazioni.

  1. a) l’Ente ritiene opportuno procedere ad una variazione planimetrica del tracciato nei pressi del raccordo con la rotatoria in località Saporito, con riduzione delle aree espropriate…. Una tale soluzione consente di preservare maggiormente sia le attività commerciali esistenti, sia le aree di pertinenza delle residenze .. ;
  2. b) Precisando, altresì, che le cause della necessità della perizia di variante tecnica e suppletiva sono riconducibili alla tipologia prevista dall’art. 132, comma 1. Lett. b) del Dlgs n. 163/2006 ossia “cause impreviste e imprevedibili”.

De Rose, a questo punto, ribadisce che

  • con delibera del Commissario Straordinario Dr. Valiante n. 41 del 20.12.2013, adottato con i poteri del Consiglio comunale, veniva approvato dal Comune di Rende il progetto definitivo secondo il tracciato originariamente previsto nel progetto preliminare e che l’approvazione costituiva adozione di variante allo strumento urbanistico ai sensi dell’art. 19 del DPR 327/2001, approvata come Variante parziale al PRG con Decreto della Regione Calabria – Dipartimento di Urbanistica – del 10.04.2013 prot. n. 101;
  • che con delibera del Commissario Straordinario Dr. Valiante n. 13 del 09.05.2014 il Comune di Rende avviava le procedure di cui all’art. 17 comma 2 del DPR 327/2001;
  • che con determina dirigenziale n. 164 del 24.06.2014 veniva riapprovato il Progetto Esecutivo dell’opera.
Massimiliano De Rose

Di conseguenza, De Rose osserva che dalla lettura del testo della deliberazione in oggetto, emergono serie perplessità circa la legittimità della procedura adottata dall’Ente per le ragioni che di seguito si espongono:

  • La deliberazione di giunta comunale n. 244 del 29.12.2016, per quanto concerne le ragioni addotte a motivare le variazioni planimetriche del tracciato della strada in prossimità della rotatoria di Saporito, si appalesa del tutto incoerente rispetto alla norma invocata nella stessa deliberazione.

Rimane fin troppo evidente che le ragioni di “opportunità” invocate dall’Ente al fine dichiarato di preservare maggiormente sia le attività commerciali esistenti, sia le aree di pertinenza delle residenze .. si pongono in insanabile contrasto con l’art. 132, comma 1, lett. b) del Dlgs 163/2006 pure richiamato nella delibera in oggetto.

Detta norma prevede, infatti, la possibilità di procedere alla variazione planimetrica del tracciato non per ragioni di mera “opportunità” politica, bensì, solo per ragioni di necessità tecnica insorte in corso di esecuzione delle opere e date da “cause impreviste e imprevedibili”.

  • Inoltre, nel testo della delibera di giunta in oggetto non si evince se il Comune di Rende riguardo la variazione planimetrica del tracciato con la stessa disposto, abbia preventivamente richiesto e ottenuto le autorizzazioni e nulla osta da parte degli Enti preposti (cosa della quale si dubita in ragione della ristrettezza dei tempi per l’approvazione della variante e per il completamento dei lavori);
  • Ancora, l’approvazione della variazione del tracciato della strada determina una ulteriore variante allo strumento urbanistico vigente, la cui adozione si ritiene debba essere rimessa all’approvazione del Consiglio comunale cui deve far seguito il decreto di approvazione del Dipartimento di Urbanistica della Regione Calabria (e non potrebbe pertanto essere adottato con deliberazione della Giunta comunale come invece avvenuto).

De Rose pertanto chiede a Manna di fornire nel più breve tempo possibile, ogni opportuno chiarimento in ordine alla legittimità della Deliberazione di Giunta n. 244 del 29.12.2016, e di ogni altro atto ad essa presupposto;

E di valutare, altresì, l’eventuale adozione di provvedimenti in via di autotutela allo scopo di salvaguardare gli interessi pubblici nonché di tutti i soggetti coinvolti e/o comunque interessati, anche privati.

Fin qui l’interrogazione di De Rose.

La questione è molto seria: pare piuttosto evidente che si voglia favorire il privato (già espropriato) di una porzione di pertinanza dell’immobile in prossimità del ponte sulla statale 107 di Saporito realizzando una variazione del tracciato previsto nel  progetto approvato e già oggetto di una variante al piano regolatore.

A seguito di una prima interrogazione proposta da “Rende cambia Rende” a novembre alla quale Manna non ha risposto, ora il sindaco e i suoi prodi stanno cercando di mettere “la classica pezza peggiore del buco” adottando una delibera che invoca illegittimamente una norma di legge che consente le variazioni tecniche del tracciato solo per esigenze “tecniche” dovute all’insorgenza di cause di necessità impreviste ed imprevedibili, per mere ragioni di “opportunità politica” chiamiamole così.
La questione evidenzia diversi profili di illegittimità non solo amministrativi in senso stretto (la delibera non poteva essere di Giunta ma di Consiglio), non solo erariali qualora le illegittimità venissero sollevate con l’impugnazione della delibera e si ritardassero i lavori con perdita del finanziamento di 1,5 milioni di euro, ma anche evidentemente di altro tipo.
Quasi inutile aggiungere che le ragioni di “opportunità” di qualcuno non possono prevalere sull’interesse pubblico alla realizzazione dell’opera nei tempi stabiliti e conforme al progetto anche in materia di sicurezza per la circolazione stradale e per gli utenti.
La variazione anche sul piano pratico inserisce una modifica del tracciato con un tratto curvilineo a stretto raggio adiacente ad un pilone della statale 107.
La questione, salvo non si intervenga in autotutela, potrebbe avere sviluppi che potrebbero interessare diverse autorità tra cui anche l’Anac.