Rende, i veleni dell’ex Legnochimica. “Tansi, finiscila di fare il pompiere”

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TANSI, STAI TRANQUILLO!

In un’intervista rilasciata ieri mattina ai microfoni di una Radio locale, Carlo Tansi, Capo della Protezione Civile, ha sostenuto che nell’incontro urgente di domattina in Prefettura si decideranno le prime misure per mettere in sicurezza l’area. Come già comunicato durante il sopralluogo alle Associazioni ed ai residenti, la prima proposta tampone potrebbe essere quella di ricoprire la zona delle vasche con terra per scongiurare altri roghi “dolosi”.

Tansi invita, nella stessa intervista, la popolazione a stare tranquilla. Nelle vasche, sostiene, ci sono solo rifiuti del legno, scarti della lavorazione della Legnochimica. Ogni vasca, grande come due campi da calcio e profonda quattro metri, è piena di semplici ed innocui trucioli. La materia di partenza, quindi, non sarebbe tossica. Materiale vegetale in combustione. Se questa è la natura degli scarti non si capisce la necessità della bonifica dell’area. Basterebbe interrare tutto ed aspettare che i trucioli di legno diventino buon compost, fertilizzante naturale del terreno, o addirittura potrebbero essere utilizzati, come già avvenuto in passato, quale combustibile per la vicina Centrale a Biomassa (meglio detta Inceneritore) ed a costo zero.

Purtroppo la verità è ben altra, quei trucioli e quelle vasche sono impregnate di elementi chimici concentrati che hanno inquinato la terra, le falde e, durante i fenomeni di autocombustione, anche l’atmosfera. Purtroppo ancora una volta assistiamo a palesi menzogne da parte delle “istituzioni” che invece di battere i pugni, invece di gridare nelle sedi opportune tutto il loro sdegno, invece di scendere in piazza con i cittadini, preferiscono ricoprire i panni dei pompieri, provando a spegnere il rogo della sacrosanta indignazione della popolazione.

Avete spento il fuoco delle vasche, non spegnerete il fuoco della rabbia della gente che subisce da anni gli effetti deleteri del disastro ecologico attuato dalla Legnochimica nel silenzio di tutti coloro che sono chiamati a vigilare sulla salute della popolazione. Non è più il tempo dei comunicati rassicuranti, è tempo che tutte le istituzioni agiscano con la tempestività e la radicalità dovute ad una simile emergenza. Per ribadire la nostra determinazione, oggi, una delegazione di cittadini e cittadine, sarà davanti alla Prefettura per la Conferenza dei Servizi…..fino alla bonifica!

#DecidiamoNoi