Renzi, Obama e il Rinascimento (di Maurizio Silenzi Viselli)

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RENZI NEL SONNO AMERICANO (burp!)

di Maurizio Silenzi Viselli

Mentre il Wall Street Journal titolava la visita della corte dei miracoli renziana: “Buon appetito!”, Obama e consorte facevano il loro ingresso nella sala del sontuoso banchetto (accompagnato da falso vino Vermentino prodotto in California).

Attimi di tensione quando il metal detector suonava l’ allarme al passaggio di Michelle: ma era soltanto la rilevazione della pancera d’acciaio temperato e stretta da legacci di bronzo nella quale la First Lady si era dovuta strizzare per entrare nel flessuoso vestitino di Armani (presente alla cerimonia in teca sottovuoto).

Al momento del brindisi, Renzi, con il sesto calice di Champagne in mano (prodotto dalla nota casa vinicola francese “Sognando California”), dopo aver nominato Obama uomo del Rinascimento, esaltava il viaggio interplanetario e l’imminente ammartaggio della nostra sonda spaziale, impappinandosi sul nome in Schiattarelli, invece che Schiaparelli. Nello stesso istante del pronunciato equivoco, la sonda si sfracellava sul pianeta rosso.

Obama, ormai decotto dai numerosi brindisi, e sgomentato dall’incomprensibile inglese del premier italiano (appreso studiando “Un Americano a Roma” con Alberto Sordi), cercava di sorridere cordialmente a Benigni, scambiandolo con la moglie dell’oratore.

In Italia, nel frattempo, veniva finalmente accolta la domanda d’asilo di una famigliola approdata in piroga sulle nostre coste nel 1970; si tratta di profughi sfuggiti alla sanguinosa guerra del Vietnam. La notifica della concessione della qualifica di rifugiati è stata comunicata al capo famiglia, che oggi, dopo avere intrapreso un’attività d’importazione del The, è considerato uno degli uomini più ricchi della Puglia (luogo originario dello sbarco).

Sempre in Italia, nelle stesse ore, la Farnesina riceveva una dura nota di protesta da parte dei due governi riconosciuti in Libia: pare che, stigmatizzava il documento, molti cittadini libici intenti a fare il bagno in mare, od a prendere il sole sulla spiaggia, erano stati prelevati da uomini della Marina Militare Italiana, ed imbarcati a forza sui caccia torpedinieri come profughi che cercavano di raggiungere Lampedusa.

Pare anche, proseguiva con disappunto la nota, che un bagnante, intento a fare “il morto a galla”, sia stato troppo frettolosamente inscatolato vivo in una bara, poi interrata fra le dune con gli onori militari.

Ma intanto, le ghiotte anticipazioni sulla finanziaria, anticipavano i doni natalizi agli elettori: “Sarà tre volte Nataleee, e festa tutto il giornooo…” (come cantava profeticamente Lucio Dalla).

La radiosa alba americana chiudeva il simposio sulla scena di Cantone che, su denuncia di Trump, rincorreva la Clinton per procedere al suo arresto. Renzi, già addormentato in albergo nel sonno americano (burp!), subiva l’incubo onirico della vittoria del No.

The End.