Roberto Occhiuto e la Aplus Srl: 200mila euro per dare “luce” ai comuni della provincia

Roberto Occhiuto
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Roberto Occhiuto è tornato prepotentemente alla ribalta e l’ha fatto addirittura alla vecchia maniera, con un’intervista di quelle toste all’interno della quale apostrofava con tanto di invettive i suoi avversari, specie Palla Palla, reo di farsi le “clientele” proprie.

L’occasione ci è propizia per ricordare la “politica” di Roberto Occhiuto.

Il 22 ottobre 2014 la Consip SpA ha aggiudicato la gara per la fornitura di energia elettrica alle pubbliche amministrazioni. Giusto qualche tempo fa.

Consip è una società per azioni del Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF), che ne è l’azionista unico, ed opera secondo i suoi indirizzi strategici, lavorando al servizio esclusivo della Pubblica Amministrazione. La società svolge attività di consulenza, assistenza e supporto nell’ambito degli acquisti di beni e servizi delle amministrazioni pubbliche.

Consip è la centrale acquisti della pubblica amministrazione italiana. Opera nell’esclusivo interesse dello stato e il suo azionista unico è proprio il Ministero dal quale escono i soldi e del quale è una società in-house. In poche parole, la Consip è la società di approvvigionamento del Tesoro.

Questa gara, in particolare, prevede l’attivazione di una convenzione relativa alla fornitura di energia elettrica e dei servizi connessi a prezzo indicizzato per le pubbliche amministrazioni.

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L’iniziativa, del valore di circa 915 milioni di euro totali, fa riferimento a una domanda complessiva della pubblica amministrazione di circa 3.400 milioni di euro con una opportunità di risparmio complessiva pari a 370 milioni di euro.

L’aggiudicazione non rappresenta un acquisto diretto. Non sono i Comuni che hanno partecipato alla gara. Consip infatti ha stipulato una convenzione con gli aggiudicatari, sulla quale ciascuna amministrazione ha emesso poi gli ordinativi per far fronte ai propri eventuali fabbisogni, alle condizioni di qualità e prezzo aggiudicate.

Alla gara, effettuata a procedura aperta con aggiudicazione al prezzo più basso, hanno partecipato nove concorrenti con 25 offerte. Tutti e 10 i lotti geografici in cui era articolata la gara sono stati aggiudicati a Gala SpA. Il lotto che ci interessa è quello contrassegnato col numero 9, che comprende Calabria e Sicilia ovvero 690 GW/h di massimale per un valore di circa 113 milioni 700 mila euro.

Il “colosso” Gala, società di servizi energetici controllata tra le più importanti in Italia e guidata dall’imprenditore Filippo Tortoriello, ha nel suo cda, come si apprende dal sito internet, anche l’ex ad della Bnl Davide Croff e l’ex presidente della stessa Consip Gustavo Piga (la cui esperienza nella società del Tesoro è relativa al triennio 2002-2005).

Gala in poco tempo è arrivata a fare concorrenza all’altro gigante Edison Energia ed ha inevitabilmente contatti con il livello politico.

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ROBERTO OCCHIUTO

Gala, in particolare, indica come mandataria per la zona di Cosenza e provincia una società a responsabilità limitata registrata e con sede legale a Roma ma ispirata da cosentini molto illustri. Si tratta della Aplus Srl, costituita nel 2004, poi caduta “in sonno” e ripresa dieci anni dopo con l’iscrizione al Registro delle Imprese. Per la precisione, il 23 gennaio 2014.

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Come attività esercitata nella sede legale viene indicato espressamente “agenti e rappresentanti di commercio di energia elettrica e gas naturale”.

Nella proprietà di questa società figura Roberto Occhiuto, deputato di Forza Italia, membro della Commissione parlamentare antimafia, ormai sulla scena politica da molto tempo: consigliere comunale a Cosenza, consigliere regionale e infine deputato. Insomma, un politico che non ha bisogno di presentazioni. Roberto Occhiuto risulta come amministratore unico della società Aplus.

Insieme a lui, nella qualità di proprietà, figura Antonella Scarpelli, parente di suo fratello Mario Occhiuto, sindaco di Cosenza.

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L’amministratore unico della “baracca”, come accennavamo, è Roberto Occhiuto, per cui si può ragionevolmente ritenere che sia lui ad occuparsi delle questioni legate ai mandati da ricevere da Gala SpA per le forniture di energia elettrica da presentare. O comunque qualcuno a lui molto vicino.

A due mesi dall’iscrizione della società Aplus Srl (marzo 2014) nel Registro delle imprese alla Camera di Commercio di Roma, poi, si prende atto, nella visura, del passaggio di quote tra Roberto Occhiuto e sua moglie, Fedele Emanuela Gioia, e tra Antonella Scarpelli e Flavio Fedele, cognato di Roberto Occhiuto.

I danti causa sono Giada Fedele (la moglie di Roberto Occhiuto) a favore di Roberto Occhiuto (5mila euro di quote) e ancora Giada Fedele a favore di Antonella Scarpelli. Infine, Flavio Fedele a favore di Antonella Scarpelli. Un bel giro di quote in famiglia…

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Nel bilancio depositato e indicato in visura c’è un movimento di 200mila euro, che non sono certo bruscolini.

Abbiamo già sottolineato che l’aggiudicazione di questa gara non rappresenta un acquisto diretto. Il Comune di Cosenza o quello di Papasidero non hanno partecipato alla gara. Consip ha messo nero su bianco una convenzione con chi si è aggiudicato l’appalto. Su questa convenzione ciascuna amministrazione della provincia di Cosenza che ha aderito all’invito di Gala SpA, ha emesso poi gli ordinativi. Gala, però, spesso e volentieri indica società mandatarie e in questo caso su Cosenza e provincia è la Aplus di Roberto Occhiuto a occuparsi della campagna di vendita.

Dunque, a trattare con le pubbliche amministrazioni di Cosenza e provincia, si è esposto un deputato della Repubblica, nella sua qualità di amministratore unico della Aplus Srl. O comunque qualcuno a lui molto vicino. Di conseguenza, un politico di professione (perché fa il deputato) va a ratificare (o manda qualcuno a lui vicino) con sindaci ovvero suoi “colleghi politici” l’accordo per una fornitura di energia elettrica (il prezzo è già fissato) i cui proventi finiranno in parte nelle sue tasche come mediatore della convenzione. E, forse per una questione di decenza, avrà evitato di contattare il fratello sindaco di Cosenza…

E’ proprio vero: la realtà supera la fantasia.

Perchè stiamo parlando di Consip, che dovrebbe operare nell’esclusivo interesse dello stato. E che tipo di interesse esclusivo dello stato è far finire 200mila euro che fanno parte di un appalto “controllato” da una società dello stesso stato a un deputato della Repubblica o comunque a qualcuno a lui molto vicino? Non stiamo parlando di ipotesi di reato, sia chiaro, ma di questioni così evidenti di opportunità politica e di conflitto di interessi che fanno letteralmente cadere le braccia.

Giusto per chiudere il cerchio. Passa ancora un po’ di tempo, finisce la gara e il 23 luglio 2015 il nuovo amministratore unico è Vincenzo Pezzuto, fedelissimo della famiglia Occhiuto, tra l’altro anche consulente di Mario Occhiuto.

Nel frattempo, è accaduto qualcosa rispetto al rapporto tra Gala e Consip. Si dà infatti il caso che non molto tempo fa Gala abbia preso carta e penna e scritto alla Consip, che le ha aggiudicato tutti e 10 i lotti. Di sicuro Gala è una società che deve moltissimo agli appalti Consip, a cui partecipa con successo da diversi anni. Ma i prezzi stracciati imposti dalla convenzione hanno messo in crisi il “colosso”. Alla fine, tuttavia, un accordo si dev’essere trovato se è vero, com’è vero, che Gala ha comunque comunicato di aver partecipato anche quest’anno alla nuova gara indetta da Consip per la fornitura di energia elettrica alle Pubbliche Amministrazioni italiane.

Per fortuna, non ha vinto. Di conseguenza, Roberto Occhiuto (e i suoi sodali in questa vicenda) non potranno più “arrotondare” i loro già lauti guadagni con questi giochini di prestigio. Siamo molto dispiaciuti.