Rogliano, ospedale Santa Barbara: lettera aperta al sindaco

L'ospedale Santa Barbara di Rogliano
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COMUNICATO STAMPA

ESSERCI PER FARE ROGLIANO

Siamo rimasti in rispettoso silenzio, caro sindaco, come suggerito anche dalle sue ultime uscite, e come buoni scolaretti abbiamo atteso invano una sua presa di posizione sul nostro Ospedale Santa Barbara, ma ci rendiamo conto che visto l’assordante silenzio che la sua amministrazione intende adottare dobbiamo ricorrere ai testi teatrali per raccontare cosa sta succedendo nella sua riammodernata stanza.

“Così è (se vi pare)” di Pirandello per l’inconoscibilità del reale, di cui ognuno può dare una propria interpretazione che può non coincidere con quella degli altri.

Tutto parte dall’ultimo atto dei commissari alla Sanità calabrese, decreto n. 106 del 11 ottobre 2016 che nell’attuazione del vigente Piano di rientro approva la nuova “Rete regionale di cure palliative ed Hospice” assegnando  al presidio ospedaliero di Rogliano n. 14 posti letto Hospice e relativa (ingente) somma  per la sua esecuzione.

Siamo passati dai reparti più fantasiosi, dall’avere (un tempo) un pronto soccorso fino al più piccolo riparo Punto di Primo Intervento, laboratorio d’analisi a sale operatorie di tutto rispetto, al ridisegnare spazi, stanze, facendo sì, che, le stesse mura del nostro nosocomio si plasmassero all’esigenze non dei cittadini, per accogliere sempre più bisognosi di cure, ma a teorie che ne confermassero l’ultima versione più creativa, più da impatto mediatico; anche quando dal Mariano Santo hanno individuato nel nosocomio cittadino di via Luigi Sturzo la risoluzione temporale ai problemi che diversamente sarebbero diventati il caso bomba della sanità cosentina.

Ora, se di verità vogliamo parlare, (forse riversando coscientemente un po’ di sentimentalismo e campanilismo) non riconoscere in Rogliano l’unico possibile rimedio per l’Annunziata e il suo pronto soccorso strapieno all’inverosimile, fatto di tempi lunghissimi, da operatori sanitari coraggiosi per la mole di lavoro e impavidi davanti  ai rischi nell’analizzare/soccorrere caso per caso centinaia di spazientiti, impauriti, doloranti im-pazienti.

ps1Quando si sente parlare di voler trovare nel territorio a Sud di Cosenza il giusto sfogo, in trasporti, infrastrutture non comprendiamo (e di questo ne chiediamo venia) di quale alto progetto si stia parlando se non individuarne in base elle esigenze (in primis di una società sempre più anziana) sul piano sanitario emergenza/urgenza che rispetti la dignità del cittadino.

Volgiamo lo sguardo a Sud, da Cosenza in giù, oltre all’ingannevole cartello autostradale una H su sfondo verde e croce rossa appena prima dell’uscita Rogliano- Grimaldi bisogna percorrere un po’ di strada per incontrare altri ospedali, strada anche tortuosa per raggiungere Soveria Mannelli, o un paio di uscite autostradali per Catanzaro o Lamezia Terme, così dicendo non ci sembra che i commissari (non ultimi) conoscano bene, o meglio, abbiano osservato la cartina geografica e la sua orografia prima di parlare di fabbisogno del territorio.

Verità è prescindibile da interpretazioni, modellabile al fabbisogno di chicchessia, riteniamo che il silenzio assordante della politica locale (ed ora tocca a lei) forte dell’Oliverio di turno che ne promette dignità ad ogni suo passaggio dalla nostra bella Rogliano, riteniamo che Lei intende la nostra società priva di orgoglio, di voce in capitolo, di voglia di esprimere (pacificamente non conoscendone altri modi) il più sentito dissenso.

Il sindaco di Rogliano Giovanni Altomare
Il sindaco di Rogliano Giovanni Altomare

Lasciamo a chi parla di chiusura, di morte preannunciata, osservare la sfera magica e leggere i tarocchi perché convinti che si debba far presente le proprie istanze abbandonando qualunque bandiera, convinti che il territorio non si colora in base a quinquennali elezioni, ma si vive di spirito d’appartenenza; oltremodo eserciti rumorosi.

Le suggeriamo, caro sindaco, nell’uscire dall’imbarazzo di produrre almeno un documento da far sottoscrivere ai più attenti colleghi del comprensorio di dissenso ai Commissari Scura-Urbani e se il suo cellulare squillerà con segnali provenienti dalla cittadella regionale dica bene con voce ferma che gli interessi del cittadino, la salvaguardia della salute pubblica, della sua gente, vanno ben oltre una tessera di partito.

gruppo ESSERCI PER FARE ROGLIANO