Rogliano, ragazza sviene per strada e nessuno la soccorre. Il racconto

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Abbiamo trovato questo racconto sul profilo FB del sindaco di Marzi Rodolfo Aiello che racconta una serata di normale indifferenza. Non servono commenti.

Ore 21,00 di ieri sera, una ragazza diciottenne nigeriana svenuta sulla via Stazione e i compagni che chiedono aiuto ai passanti in auto…. nessuno si ferma .

La sistemiamo in macchina ed insieme ai suoi compagni l’accompagno in ospedale a Rogliano…. deserto !?! Scopro che non esiste nemmeno un ambulatorio, mi dicono di rivolgermi alla guardia medica, aspetto con ansia finalmente la visita, ma oltre questo non si può far nulla bisogna andare al Lazzaretto di Cosenza, detto pronto soccorso, chiamiamo il 118 che dopo i preliminari accompagna la ragazza al “Pronto Soccorso” ore 23,00.

Prima riflessione: rendersi conto che i tempi cambiano e quindi anche quella solidarietà propria dei nostri paesi e della nostra Calabria infine resta una illusione, e avanza un bigottismo sfrenato, e tutte le deficienze umane trovano giustificazione nei banchi delle Chiese sempre più affollate, perchè aiutano a tenere in pace la propria coscienza.

L’INDIFFERENZA verso coloro che hanno bisogno, oppure un gesto di carità che non comporta grandi sacrifici, sono quello che sta producendo l’evoluzione della nostra società malata e senza prospettive. Che dire e che fare ? intanto sarebbe opportuno essere meno ipocriti con se stessi e con gli altri.

Seconda riflessione: l’ annosa discussione sul Pronto Soccorso di Rogliano in modo strumentale ed opportunistico da questo o quel partito, da questa o quell’associazione, da questo o quel gruppo di cittadini che ama discutere di cose senza senso, giusto per dare aria ai denti, senza capire che il processo di ristrutturazione indiscriminato della sanità del nostro territorio, gestita da incompetenti e raccomandati che hanno l’unico obbiettivo di perpetuare le proprie poltrone o quelle dei propri padrini, ha come unica e triste conseguenza la morte e l’abbandono di tutti noi cittadini del territorio, bianchi, neri, gialli o rossi che siano.

Che fare ? Intanto resettarci tutti, ed eliminare le scorie e le incrostazioni dei partiti, purificarci dai compromessi personali con questo o quel politico e pensare esclusivamente al nostro territorio , ai nostri cittadini, ai nostri figli ed a noi stessi e lottare insieme in una lotta vera e senza quartiere che abbia l’unico vero obbiettivo di ripristinare una situazione sanitaria decente e decorosa che ci possa salvare la vita in un momento di bisogno.

Rodolfo Aiello