Roma, stasera al Cineforum del Lunedì “In the Hearth of the Sea”

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STASERA ALLE ORE 20.10 AL CINEFORUM DEL LUNEDÌ (CAFFÈ LETTERARIO LIBERTHÈ – DOMUS CITTÀ GIARDINO ROMA) PER “SELECTED BY UGO G. CARUSO”:
“IN THE HEART OF THE SEA – LA VERA STORIA DI MOBY DICK” (USA 2015)
DI RON HOWARD, UNO DEI MIGLIORI FILM D’AVVENTURA DI SEMPRE

Al Cineforum del Lunedì (Caffè Letterario Liberthè – Domus Città Giardino, V.le Adriatico, 20 Roma) nella serata del 13 novembre, a partire dalle 20.10 (precise) sotto il marchio “Selected by Ugo G. Caruso” è in programma il bel film di Ron Howard, “In the Heart of the Sea – La vera storia di Moby Dick” (USA 2015). Al termine, come sempre, è previsto un momento conviviale con brindisi e petit buffet.

La pellicola è l’adattamento cinematografico del romanzo “Nel cuore dell’oceano – La vera storia della baleniera Essex” (“In the Heart of the Sea: The tragedy of the whaleship Essex”), scritto da Nathaniel Philbrick nel 2000 sulla storia, appunto, della baleniera Essex, evento che ha ispirato Herman Melville per la stesura del suo celebre Moby Dick, uno dei capolavori della letteratura mondiale.Ugo G. Caruso, storico del cinema e studioso di cultura di massa che ha dedicato una quantità di saggi, articoli ed eventi all’Avventura con la maiuscola, declinata in tutte le sue espressioni – letteratura, cinema, fumetti – lo ha scelto non solo perchè lo ritiene uno dei migliori titoli di sempre nel genere per la sua magnificenza visiva, la straordinaria spettacolarità, il dipanarsi avvincente del racconto ma per una serie di altri elementi generalmente sottaciuti da gran parte della critica e sfuggiti al pubblico che pure in Italia ha accolto favorevolmente il film.

Intanto “In the Heart of the Sea” tratteggia anche il quadro di un’epoca, l’America della prima metà dell’Ottocento, quando la brutale caccia ai cetacei serviva per approvviggionarsi della principale fonte di energia allora disponibile. Il grasso di balena serviva infatti come combustibile per le lampade ad olio, prima che un altro propellente serbato nelle viscere della terra venisse di lì a poco scoperto.
Inoltre, Ron Howard pur essendo apparentemente un campione del cinema mainstream hollywoodiano, segue pervicamente una sua personale poetica. Qui reinventa lo scontro di personalità messo in scena in “Frost\Nixon” o il dualismo tra James Hunt e Niki Lauda in “Rush”, avvalendosi tra l’altro dello stesso attore, l’australiano Chris Hemsworth (noto anche per The Mighty Thor) che nel ruolo dell’ufficiale in seconda Owen Chase dà luogo ad una rivalità con il capitano George Pollard Jr. interpretato da Benjamin Walket che sfiora il contrasto raccontato ne “Gli ammutinati del Bounty”.

Non già dunque l’Achab invasato di Melville, portato sullo schermo da John Huston su sceneggiatura di Ray Bradbury nel 1956, ma due uomini temperamentalmente molto diversi e contrapposti nell’interpretazione della loro missione. E poi c’è il mostro, il leviatano mosso da un sentimento di solidarietà per gli esseri della sua razza e di vendetta nei confronti dei loro massacratori che si direbbe umano. Ma anche la balena in questo film sembra essere più evoluta e il durissimo scontro con i balenieri, dopo che questi ultimi 0 si saranno spinti oltre l’atlante conosciuto e oltrepassato ogni limite immaginabile, avrà infine un esito sorprendente, più in linea con la mutata sensibilità contemporanea verso il mondo animale e l’ambiente.
Un finale moderno ma non ruffiano o corrivo, anzi profondo e metaforico, sebbene diverso da quello che adotterà poi Melville. E “In the Heart of the Sea” è anche questo, la storia di un’ossessione creativa che si nutre di un’esperienza fuori dal comune e dello scarto tra la vicenda vissuta e la reinvenzione letteraria.
Un film non soltanto spettacolare e appassionante per il suo notevole campionario marino: scene di caccia ai capodogli, tempeste, naufragi, traversie d’ogni tipo e sequenze sottomarine mozzafiato in cui il direttore della fotografia Anthony Dod Mantle fa prevalere il blu e il verde, ma intelligente, arioso, drammatico, animato da un cuore classico e scandito da un battito attuale.