Rossano, allora c’è davvero la mafia dei boschi?

COMUNICATO STAMPA
ALLORA C’E’ DAVVERO LA MAFIA DEI BOSCHI A ROSSANO?

Grazie a Carlo Tansi per aver fatto conoscere all’Italia lo scempio dei boschi di Rossano all’Arena di Giletti. La foto che ripubblichiamo oggi risale al 2015 quando denunciammo la mafia dei boschi. Ci sono voluti due anni, a scempio avvenuto, per intervenire. A noi allora, mentre i poteri pubblici chiudevano gli occhi, arrivarono le minacce.

Sono anni che qui da noi i boschi regionali e comunali vengono sistematicamente depredati da tagli abusivi. Si vada nelle località Ceraseto, Rinacchio, Piana del Tesoro, Conserve e Cozzo del Pesco: lì hanno aperte piste per ruspe e camion, tagliato migliaia di alberi con squadre munite di pik up e motoseghe. Dove erano i controllori che dovevano vigilare?

Sistemi di comparaggio, voto di scambio, tagli autorizzati ed estesi oltre misura, fitti di pascoli che servono per operare tagli, violazioni delle norme sugli usi civici, danno ambientale ed attentato alla sicurezza del territorio. Eppure nulla si muove. Quali altri reati devono essere consumati prima di intervenire non più con il solito sequestro e la solita contravvenzione. I reati sono ben più pesanti e non si può derubricare il tutto e furto di legna.

Ora parta il controllo dei boschi comunali fin qui alla mercè di tutti. Riproponiamo oggi quanto abbiamo già proposto da tempo: uso produttivo delle foreste comunali visto che il comune dispone dei piani, restituzione immediata di oltre 1000 ettari dati in concessione a Calabria Verde, valorizzazione del patrimonio naturalistico anche a fini turistici attingendo finalmente ai finanziamenti comunitari, definizione della questione degli usi civici utilizzando un ottimo lavoro già pronto da oltre 2 anni, riforestazione delle aree degradate o in frana (anche qui ci sono i fondi comunitari), manutenzione delle opere idrauliche e dei sentieri utilizzando al meglio la forza lavoro di Calabria Verde (il cui modello organizzativo va radicalmente rivisto visto che è stato per anni piegato al malaffare).

RossanoFutura confida nella buona politica e nella buona giustizia perché c’è tanto lavoro da fare.
E visto che la terza domenica di questo mese si celebra quella che è ormai la festa dei boschi, rechiamoci tutti a piedi a Sant’Onofrio, lungo il Colagnati per quella ricorrenza secolare, vera e propria festa della transumanza, che avviene nella Chiesetta al centro del bosco comunale che, come tanti non sanno, e’ terra civica cioe’ della comunita’. Bene inalienabile concesso ai rossanesi per garantire loro la sopravvivenza.
Riappropriamocii dei nostri boschi. Chi vuole puo’ venire con noi, a piedi.La terza domenica di maggio.

#ROSSANOFUTURA