Rossano-Corigliano: questa “fusione” ora diventa una scommessa

Il 30 gennaio 2018 è stata, per gli ormai ex Comuni di Corigliano Calabro e Rossano, una giornata storica perché ha segnato la nascita del nuovo Comune unico di Corigliano- Rossano. È nato il terzo comune più grande della Calabria destinato ad ottenere più risorse e numerosi benefici dallo Stato centrale, oltre ad un serie di vantaggi che è meglio non elencare perché ormai i cittadini hanno avuto modo di impararli a memoria.

Allo stesso modo, però, sul nuovo Comune è bene non dimenticare che graveranno i problemi enormi che i singoli comuni di Rossano e Corigliano Calabro porteranno in eredità. Si tratta di problemi di non poco conto, che dovranno essere gestiti al meglio ed anche presto e bene.

Nel mio intervento del 31 ottobre 2017 ponevo degli interrogativi molto importanti e cioè:

1 – “Tra quanti si sono spesi per il “SI” ci sarà un’intesa per il bene del territorio e dei cittadini? Oppure tra loro proseguirà una visione diversa della città unica di Corigliano-Rossano che renderà ancora più complessa (e lunga…), la fase transitoria che dovrà condurci alla città unica”?  Da quello che ho letto nelle ultime ore ritengo siamo già alle divisioni, l’Avv. Amerigo Minnicelli del Comitato delle 100 Associazioni in una nota stampa ha dichiarato di aver diffidato il sindaco della città bizantina per aver subito da parte dello stesso “aggressioni verbali”!

2 – “Quando durerà la fase transitoria prima che la nuova città di Corigliano Rossano possa avere un proprio Sindaco ed una nuova Amministrazione? Ad oggi nessuno è in grado di poterlo affermare con certezza.

Concludevo quell’articolo, inoltre, affermando: “Insomma, la partita è già iniziata e l’unica cosa certa è questa: per la formazione di Corigliano-Rossano non c’è un allenatore, non c’è un regista in campo e, ciò che è peggio, forse non c’è neanche una squadra…Speriamo che a tutto ciò possa esserci un rimedio al più presto, altrimenti sarà un problema per le due città e per il territorio”. Questioni che, senza dubbio, rimangono attuali!

Qualcuno, certamente più autorevole della sottoscritta, diceva che a pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca: ed è per questo che spero non corrisponda al vero quanto sento dire in giro e cioè che ci sono accordi già stabiliti tra alcuni apparati di potere che intendono gestire al più presto il terzo comune più grande della Calabria! La verità purtroppo non è nota a nessuno. L’unica cosa certa è questa: dovrà passare qualche mese per capire davvero cosa accadrà.

Certo, un rischio molto concreto all’orizzonte c’è, ed è rappresentato dalla assoluta assenza di responsabilità di quanti hanno giocato la partita della fusione pensando solo a se stessi e non ai cittadini, alla comunità ed al territorio.

Certo, avremmo preferito più coerenza, più senso di responsabilità ed un unico pensiero rivolto al bene comune. A questo punto, converrà augurarsi che tutto vada bene perché se così non sarà si arriverà allo stallo, alla confusione più totale: e non si potrà dare la colpa ai cittadini che in maggioranza hanno votato per il “SI” alla fusione .

Avv. Maria Carmela Iannini . Presidente Associazione “Per il Bene del Territorio”