Rossano, Dio li fa e poi li accoppia: il generale si accasa col Cinghiale

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Grandi manovre a Rossano per le prossime elezioni politiche. Com’era fin troppo facile immaginare, il generale Giuseppe Graziano ha lasciato Forza Italia e si è accasato con il Cinghiale. Proprio oggi infatti è nato il “patto federativo nazionale tra AP e CCI (Il coraggio di cambiare casacca, pardon l’Italia!).

L’accordo di cooperazione politico-elettorale è stato sottoscritto stamani a Roma per Alternativa Popolare dal presidente nazionale Angelino Alfano e dal vice coordinatore nazionale, Antonio Gentile, e per Il Coraggio di Cambiare l’Italia dal presidente nazionale Giuseppe Graziano. Il generale sarà certamente candidato per il Cinghiale nel collegio della Camera di Rossano (con tanto di benedizione di don Pasquale “Mollettun” Lapietra) e i due nei prossimi giorni si renderanno (addirittura!) visibili per presentare (senza vergogna come loro costume) il patto per la Calabria. Graziano approda nella casa del Cinghiale dopo anni di militanza nel “clan” di Agazio Loiero, dopo l’elezione a consigliere regionale con Forza Italia e dopo l’accordo col Pd per far eleggere Mascaro sindaco di Rossano. Della serie: trasformista per vocazione e interessato solo ai “fatti” suoi. Lo stesso identikit (per ora solo in miniatura) del leggendario Cinghiale.

Intanto, per ammortizzare la perdita, Forza Italia proprio stasera all’hotel Roscianum di Rossano presenterà i due transfughi del Pd, tali Micciullo (quello dei pullmini 9 posti per portare i rumeni a votare) e Topazio. Così vanno le cose nella “nostra” politica.