Rossano, ecco come funziona il sistema Candiano-Calabrò-Cgil nel palazzo di città

Nicola Candiano, il sindaco facente funzioni
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A Rossano gli intrallazzi vanno avanti a ritmo forsennato. Del resto, non è rimasto più molto tempo, visto e considerato che, all’indomani del referendum, la fase di transizione durerà ben poco.

Il potere di Teodoro Calabrò si conclama e solidifica sempre di più strutturandosi all’interno dell’ente comunale grazie all’aiuto dell’ormai noto amico Nicola Candiano (assessore al bilancio ma sostanzialmente il vero sindaco della città). I due insieme stanno facendo il bello ed il cattivo tempo, a pro e discapito dei lavoratori dipendenti, sia di ruolo (a tempo indeterminato) che non di ruolo (a tempo determinato ex lsu-lpu).

I due infatti, con l’aiuto del sindacato unitario (CGIL), il cui segretario è Vincenzo Casciaro e del dirigente Giuseppe Passavanti, hanno creato all’interno dell’ente una vera e propria struttura organizzativa al solo scopo di favorire i loro fiduciari ed i loro più intimi amici ed iscritti alla CGIL.

E’ noto infatti un articolo uscito sul blog di Rossano nel quale 9 consiglieri comunali si lamentano di straordinari non pagati o di determine pagate a pioggia solo per alcuni soggetti. Il Candiano ha dato ordine, di fatto, che tutte la determine di liquidazione debbono essere monitorate solo da lui, che, quindi, con l’avallo del Dirigente di Ragioneria Antonio Le Fosse, paga gli straordinari (a pioggia) e quant’altro, solo ed esclusivamente a gente (dipendenti di ruolo e non) molto vicina a loro, sia politicamente che sindacalmente (CGIL).

A capo della struttura dunque ci sono Candiano e Calabrò, i quali hanno piazzato uomini di fiducia, affinché le cose si svolgano secondo i loro progetti, in ogni angolo ed ufficio del Comune di Rossano. Al Protocollo generale abbiamo una certa Rosa Campana (CGIL) la quale raccoglie tutta la posta passando tutte le notizie ai capi.

All’ufficio manutenzione abbiamo un certo Salvatore Faustini, fiduciario, spia ufficiale di Teodoro Calabrò ed iscritto CGIL, il quale tiene sotto controllo tutta la manutenzione assicurando i voti ai suoi superiori, pedine a loro volta della nota parlamentare Enza Bruno Bossio alias Madame Fifì.

All’Ufficio Ragioneria abbiamo un certo Angelo Scigliano (CGIL), presuntuoso e succube che esegue a comando gli ordini di pagare le determine di straordinario solo a chi gli indicano i suoi superiori e tutto questo nel malcontento generale di tanti altri bravi dipendenti che pur lavorando dignitosamente non ricevono un solo euro, generando così una sacca di figli e figliastri.

Poi abbiamo il noto Passavanti, che per cementare il suo potere sindacale (ex Cisl) è passato anch’esso alla CGIL con lo scopo di far ottenere la posizione organizzativa alla dottoressa Macella (CGIL) ed al già citato Angelo Scigliano; tutti insieme infatti stanno facendo rete cercando all’interno dell’ente di raccogliere più consensi sindacali a favore della CGIL ed il più delle volte tutto questo avviene sotto forma di minacce anche verbali laddove le cose appaiono evidenti, mentre dove non lo sono, bloccano le determine di pagamento e liquidazione agli ignari dipendenti che non si vogliono sottomettere al loro potere.

Per non parlare dell’ultima determina di straordinario di 40.000 euro, su ordinanza del sindaco Mascaro, sugli interventi straordinari di questa estate riguardante gli incendi e la mancanza d’acqua, a firma del dirigente dell’ufficio ambiente. Un’ordinanza che ha fatto discutere molto e che è stata anche materia della delegazione trattante (RSU) per le modalità di distribuzione dei soldi.

Naturalmente hanno percepito più soldi coloro che sono vicini al sistema Candiano-Calabrò-CGIL mentre c’è stato chi ha percepito una miseria e chi invece non è stato chiamato proprio a svolgere le suddette attività.

Tutte queste cose e tante altre passano in modo quasi “indolore” sotto gli occhi del segretario comunale Middonno (che fa da elastico tra le parti) e dello stesso dirigente di Ragioneria Le Fosse, delegato alla firma delle finanze, il quale ultimo vive un conflittuale dualismo fra l’asse Candiano-Calabrò e l’asse Antoniotti. A pagarne le spese è la povera assessore al personale Dora Mauro, la quale non sa più che pesci prendere perché isolata da tutti.

Ma nel comune di Rossano avvengono cose ancora più gravi: c’è chi fa inciuci e riunioni segrete per accaparrarsi la fetta di torta più grande e consolidare sempre più il potere, chi organizza cenette per poi elargire privilegi, chi muove in sordina le corde e i fili della delegazione trattante facendo preaccordi politici e sindacali per ottenere oneri, c’è chi usa la propria posizione per operare mobbing nei confronti di alcuni lavoratori (ex lsu-lpu) sia con atteggiamenti di sfida che bloccando di fatto la loro carriera e c’è chi ricatta i lavoratori. Insomma c’è un po’ di tutto e non è finita qui…