Rossano, i 12 assenteisti sono dipendenti dell’Asp

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Le persone destinatarie dei provvedimenti restrittivi notificati questa mattina dalla Guardia di Finanza di Cosenza, nel corso di un’operazione condotta congiuntamente con la Compagnia di Rossano e coordinata dalla Procura della Repubblica di Castrovillari, sono dodici dipendenti pubblici dell’Azienda Sanitaria Provinciale.

Le indagini delle Fiamme Gialle sono iniziate circa sei mesi fa ed hanno consentito di accertare, anche attraverso alcune video riprese, che il 50% degli impiegati della struttura sanitaria abbandonava con frequenza quasi quotidiana il posto di lavoro, dopo aver registrato la propria presenza in servizio, per fare acquisti presso esercizi commerciali della città o per dedicarsi a servizi personali quali, ad esempio, riparare la propria autovettura o, più semplicemente, per recarsi a passeggiare sul lungomare.

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Dalle indagini è inoltre emerso che oltre 173 ore, pari a circa un mese lavorativo, sono state falsamente attestate dai dipendenti come effettuate e quindi regolarmente retribuite. Alcuni dipendenti agivano anche in accordo tra loro, scambiandosi reciprocamente il “favore” della timbratura del cartellino, consentendo ai colleghi di arrivare in ritardo in ufficio oppure, in alcuni casi, di non presentarsi affatto.

“Nonostante avessero avuto sentore di qualcosa, alla luce delle precedenti inchieste che avevano avuto ampio risalto – ha spiegato il procuratore capo di Castrovillari Eugenio Facciolla -, i dipendenti infedeli hanno continuano a commettere il reato cercando di tutelarsi, e cioè di stare attenti a non farsi beccare. Per controllare se ci fossero telecamere o cimici, si erano addirittura premurati di tinteggiare le pareti di loro iniziativa…”.