Rossano, il patto tra Patrizia Uva e “Mollettun”

“Il clima di veleno e di dissidi, inaspritosi ulteriormente negli ultimi giorni, ha determinato che venisse assunto un atteggiamento di neutralità e di distanza rispetto alla disputa elettorale”.

A parlare così è Anna Patrizia Uva, massima espressione di riferimento del gruppo politico, nel quale sono tornati a riunirsi le due frange della famiglia che oggi passa il testimone alle nuove leve, rappresentate da Mirko Sapia e Alessandro Uva, quest’ultimo candidato alle ultime Amministrative per il rinnovo del Consiglio comunale di Rossano, ottenendo 221 preferenze.

“Continuiamo a rimanere alla finestra – dice Anna Patrizia Uva, già decano e vice presidente del Consiglio comunale di Rossano e prima donna, nell’allora Pdl, ad aver ottenuto la migliore percentuale di consensi in Calabria, prima donna presidente pro tempore del consiglio comunale nella storia di Rossano –. Oggi rimaniamo silenti in attesa del responso delle urne nelle quali concorreranno due nostri amici e due persone per bene, Stefano Mascaro ed Ernesto Rapani. La nostra scelta è dettata dal fatto che non condividiamo il clima dei veleni che si è venuto a creare, pur consapevoli che la scelta degli elettori sarà sicuramente la migliore per Rossano”.

Fin qui la signora Uva. In questo ultimo giorno di campagna elettorale prima del ballottaggio di domenica, tuttavia, è giusto scoprire qualche altro “altarino”.

E così adesso siamo pronti a rivelarvi il vero motivo che ha spinto l’imprenditrice Patrizia Uva, big del settore funerario, a non scendere “apertamente” in campo in questa ultima competizione elettorale, nonostante la grande mole di consensi “acquistata” nelle due passate tornate elettorali.

In città i bookmakers, dopo i numerosi incontri tra il fido “Vicenz” (Vincenzo) marito della sig.ra Patrizia e il nuovo Dominus del settore funerario “Don Pasquale il Camposantano” (Camposantano = gestore del cimitero), sono pronti a scommettere che nonostante le numerose dichiarazioni di facciata, rilasciate dalla ex consigliera Patrizia Uva sul solito “giornaletto” privo di “ECO” del sempre presente “MOLLETTUN”, che la stessa sia pronta a dirottare, in perfetto stile “carontiano” , i suoi 600 e passa consensi all’architetto dai capelli “CONDONATi”, pardon cotonati.

In cambio di cosa? Un posto “ESCLUSIVO” all’ombra dei “Cipressi” del camposanto un  tempo comunale?

Magari sottoforma di UNICA ditta di fiducia, dell’ente sovrintendente (la famiglia Cinghiale), addetta alle operazioni cimiteriali e di sepoltura?

Lo scopriremo dopo il 19 giugno.