Rossano, le assistenti fisiche proseguono la protesta nel Palazzo di Città

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di Antonio Le Fosse

(reporter)

Prosegue la protesta delle assistenti fisiche che hanno deciso di barricarsi all’interno del Comune di Rossano in attesa di risposte positive per quanto riguarda la loro tormentata vicenda.

Le lavoratrici, dopo la fallita mediazione tra la nuova società Cooperativa e l’ente comunale, hanno deciso di trascorrere la nottata nelle scale del Palazzo di Città.

Al loro fianco, oltre ai rappresentanti delle diverse sigle sindacali (Cgil-Cisl-Uil) sono presenti anche il sindaco, Stefano Mascaro, il vicesindaco, Aldo Zagarese, l’assessore alla Pubblica Istruzione, Angela Stella, ma anche alcuni consiglieri comunali quali: Tonino Caracciolo, Flavio Stasi e Patrizia Curia (vicepresidente del Consiglio comunale).

Da sottolineare, in modo particolare, l’impegno dell’Amministrazione comunale nel riuscire a trovare una soluzione al caso in modo tale che le 39 assistenti fisiche possano essere reintegrate, con la speranza di ottenere un regolare contratto a tempo indeterminato dalla nuova Cooperativa che si è aggiudicata la gara d’appalto per i prossimi tre anni, al fine di continuare a garantire il servizio di assistenza ai tanti bambini diversamente abili che frequentano le diverse scuole della città.

Nei giorni scorsi, nonostante il “braccio di ferro” che continua tra la nuova Cooperativa e le 39 assistenti fisiche, si è cercato, tramite i sindacati ed i legali rappresentanti, di trovare una mediazione che, però, è svanita nel nulla, anche perché in settimana non è stato rinnovato il contratto alle assistenti fisiche che avevano già lavorato con la precedente Cooperativa.

E’ saltato, dunque, sia l’accordo e sia la stipula del contratto, tra le parti, per cui le 39 assistenti fisiche hanno deciso di scendere nuovamente in piazza con una protesta forte incatenandosi all’interno del Comune di Rossano per chiedere l’intervento del primo cittadino e dell’intera Giunta comunale.

La protesta continuerà ad oltranza e fino a quando non si riuscirà a trovare una soluzione all’annosa vicenda.

Durante il sit-in, inoltre, è stato redatto un documento in cui si chiede un incontro urgente con il Prefetto di Cosenza affinché si possa mettere la parola fine ad una questione che si trascina, ormai, da diverse settimane.