Rossano non deve rimanere sola (di Angelo Broccolo)

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di Angelo Broccolo

Coordinatore Sinistra Italiana Calabria

Appena poche sere orsono l’indignazione dei cittadini di Rossano è esplosa con rabbia e determinazione. Non stiamo qui a sottolineare i limiti necessari entro i quali eventualmente contenere le manifestazioni di protesta, ma intendo sfuggire ai cori di riprovazione che risultano essere piuttosto fuori luogo se non rapportati ai continui scippi che la città bizantina e con essa ovviamente tutta la Sibaritide subisce da anni.

L’insensibilità è presto servita:nelle stesse ore si palesa l’intenzione di sopprimere il centro medico legale dell’Inps di Rossano.

Con oltre diecimila pratiche annue esaminate, migliaia di persone visitate nello stesso periodo, oltre 50 mila certificati di malattia verificati si stabilisce su basi non meglio specificate, senz’altro non in termini di produttività, che si chiude dal prossimo gennaio!

Quelle migliaia di “pratiche”non sono numeri: sono persone in carne ed ossa, spesso anziane, oppure, al netto dei furbi, persone sofferenti con disagi fisici e deambulazione, sono bambini che “abbiano difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie della loro età”. Persone che vivono nei centri più disparati e disagiati dello Jonio cosentino. Distanti decine di chilometri da Cosenza.

Uno schiaffo ulteriore alla nostra idea di fusione.

Ma non solo, l’aver parcellizzato le proteste luogo per luogo, ieri la soppressione del Tribunale, vissuto come isolata vertenza dai cittadini di Rossano, l’altro ieri le solitudini di Cariati e Trebisacce e dunque del basso ed alto Jonio private di due importanti presidi ospedalieri, e per continuare gli accorpamenti scolastici, sanitari, delle poste eccetera pongono all’ordine del giorno una ribellione corale di tutta la nostra terra.

Respingiamo le stupidità implicite nei progetti di “razionalizzazione” che di fatto stanno rimandando indietro nel tempo le conquiste democratiche e dunque di decentralizzazione dei sevizi che nello spirito delle lotte passate erano considerate come un “avvicinamento“ ai bisogni dei cittadini.

E’ un dato ideologico di stampo liberista che trova appoggi negli ascari locali ben adattati alle prone supinazioni elettorali per un pugno di lenticchie.

Migliaia di voti regalati a questi biechi ed inutili galoppini che parlano con lingua biforcuta: qui raccolgono il consenso approfittando dei posti di comando ed altrove scodinzolano dietro ai loro veri padroni.

Ultima: la prossima apertura dei fuchi artificiali degli Air Gun, frutto di scelte precise che grazie al conformismo di tanta classe istituzionale (la medesima che nel merito non ha ritenuto di dover partecipare al voto referendario sulle trivelle) che si è “spesa” viceversa per modificare in senso peggiorativo il titolo V della costituzione, ed ora blatera senza consequenzialità.

Basta!

Rossano non deve rimanere sola.

Mobilitiamoci per dire Basta alle umiliazioni del nostro territorio.