Rossano Pulita: “Appalto tributi, indecenza epocale”

Nicola Candiano, il sindaco facente funzioni
Advertising

“Qualche tempo fa il sindaco di Rossano chiese agli “addetti ai lavori” di non utilizzare il termine “indecente” per commentare le questioni politiche della città. Sarebbe opportuno che le indecenze non si compiessero, ma purtroppo siamo continuatamente costretti ad assistervi.

Sulla questione relativa all’appalto della riscossione tributi, ricordo le castronerie pronunciate dal sindaco facente funzioni, l’assessore al bilancio, in Consiglio Comunale ed in Commissione Bilancio per impedire l’internalizzazione del servizio (con risparmio di circa 2,4 milioni di euro), castronerie che per altro hanno dequalificato e mortificato il personale del nostro Comune.
Non a caso su tali dichiarazioni ho formalmente promosso una interrogazione consiliare ormai 2 mesi fa senza ottenere alcuna risposta, ed avendo già diffidato il sindaco a rispondere senza risultati, in settimana mi rivolgerò alle Autorità Competenti per vedere rispettato il ruolo democratico di consigliere e la dignità delle nostre istituzioni.
Tornando all’appalto, una volta pubblicata la gara (si fa per dire, visto che sul sito del Comune per lungo tempo non è stata presente), ho condiviso le iniziative di altri consiglieri di opposizione i quali hanno giustamente tirato in ballo l’Autorità Anticorruzione su una competizione palesemente sbilanciata fin dal primo momento: un film già visto per altri appalti comunali in cui alcuni requisiti avvantaggiano economicamente ed organizzativamente chi ha gestito il servizio fino a quel momento.
Flavio Stasi
Esattamente come ci siamo assunti la responsabilità di denunciare queste storture in altre occasioni e senza rivestire incarichi istituzionali (vedi appalto raccolta rifiuti del 2013), chiedendo il ritiro in autotutela del bando, non abbiamo alcuna remore a denunciarlo anche per l’appalto di riscossione tributi.

Non a caso, sempre nel rispetto della più imbarazzante delle tradizioni nostrane, nonostante si sia trattato di un appalto da quasi 2 milioni e mezzo, alla gara ha partecipato solo un’azienda: quella che ha gestito il servizio anche precedentemente.

A cosa sia servita una autorevole commissione di valutazione in queste condizioni, con il massimo rispetto per chi vi ha partecipato, francamente mi sfugge.

Ma questo contesto, già di per se profondamente asfissiante, risulta insopportabile se si pensa che proprio in queste settimane, quello stesso gestore del servizio, sta vessando e mortificando migliaia di cittadini con accertamenti selvaggi, farlocchi e dolosamente sbagliati, costringendoli a perdere intere giornate e soldi per dimostrare ciò che, per larga parte, era stato già dimostrato o accertato dagli enti competenti.

Ecco il dolo: perché si è ignorato – guarda caso – il lavoro certosino di rettifica e verifica svolto dagli uffici comunali in tutti questi anni, perché ci si è basati sui dati catastali pur sapendo che questi non sono la base di calcolo di alcuni tributi, perché si è preferito gonfiare i conti delle presunte entrate massacrando la città piuttosto di colpire chi veramente evade.

Credo che il ruolo di Consigliere e di chi ama questo territorio non sia quello di insinuare convenienze e correlazioni tra eventi, non se tali correlazioni non sono dimostrabili: sono le Autorità Competenti che dovrebbero verificare che tutto questo sia soltanto il frutto di una fortuita sequenza di eventi e di deprecabili scelte politico-amministrave.

Il ruolo di Consigliere, invece, mi impone di assumere posizioni precise su ciò che riguarda la nostra comunità, e quanto sta accadendo nella gestione dei tributi correnti e futuri, ritengo rappresenti una disgustosa pantomima, una indecenza epocale che dimostra, nostro malgrado, ancora una volta che questa classe politica rappresenta tutto ciò di cui la nostra città e la nostra comunità non avevano assolutamente bisogno”.

Flavio Stasi Consigliere Comunale – Gruppo Consiliare Rossano Pulita