Rossano, Stasi: “Cartelle pazze? Servono per gonfiare i conti”

Nicola Candiano, il sindaco facente funzioni
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Accertamenti selvaggi? Servono per gonfiare i conti.
Ecco le magagne della classe dirigente sulla pelle della città di Rossano

Qualcuno ha indirettamente accusato gli Uffici comunali per le cartelle pazze che stanno arrivando a migliaia di cittadini, e se c’è qualcuno che non ha responsabilità su quanto sta accadendo, questi sono gli uffici comunali.

La responsabilità è totalmente della società cui è stato affidato il servizio di riscossione, ed a cui è stato prorogato l’affidamento, che ha avviato una campagna di accertamento selvaggio con dati errati, in parte per crediti prescritti, e soprattutto senza tener conto del lavoro di depurazione dei dati che proprio gli uffici comunali hanno svolto in tutti questi anni, accogliendo i cittadini e riscontrando le circostanze di ogni situazione.

Si tratta di un accertamento selvaggio ed irresponsabile da parte della società privata che gestisce il servizio, che però serve a qualcuno.
Di certo avrà apprezzato il sindaco facente funzioni, cioè l’assessore al bilancio, che nessuno ha votato (qualcuno lo voterebbe?) e che però fa il bello ed il cattivo tempo nell’ente ed il quale, grazie a queste entrate farlocche, spera di continuare a gonfiare bilanci ed anticipazioni di cassa: questo è il vero scopo di questa operazione piratesca ed irresponsabile.

In pratica, nel rispetto della tradizione della classe politica che rappresenta limpidamente, l’esecutivo Candiano-Mascaro continua ad ingrassare un elefante con i piedi di burro, cioè il nostro comune, facendone pagare il prezzo in prima battuta ai cittadini (con le cartelle) ed in seconda battuta alle generazioni future, aggravando la situazione contabile delle nostre istituzioni.

Del resto abbiamo notato in questi mesi la simpatia dell’ex assessore al bilancio della giunta Filareto (anche in quel caso non lo aveva votato nessuno) per la società che gestisce il servizio di riscossione, al punto da contraddire spesso quanto detto da Mascaro in campagna elettorale, e cioè che il servizio di riscossione andava internalizzato, uno dei tanti impegni che questa maggioranza ha dimenticato dopo l’esito del ballottaggio.

Flavio Stasi

È fatto noto che in Calabria le esternalizzazioni siano state spesso non degli strumenti per limitare le spese degli enti pubblici come annunciato, ma piuttosto per piazzare amici e parenti vari, alle spalle degli Enti e delle comunità. Ovviamente non è questo il caso, altrimenti la Procura della Repubblica avrebbe preso dei provvedimenti, ma di certo l’esternalizzazione del servizio non ha portato alcun vantaggio all’ente che oggi, infischiandosene di quanto – come gruppo consiliare – abbiamo sostenuto in Consiglio, ha già bandito una nuova gara per quasi 400 mila euro all’anno. Lo scenario, in pratica, è quello che mandando accertamenti selvaggi ai cittadini si guadagnino 2 milioni di euro in 5 anni: un affare vero?

A questo si aggiunge il dubbio che parte delle fantasiose motivazioni addotte in consiglio comunale da Candiano, proprio per difendere l’esternalizzazione, siano infondate. Per fugare tale dubbio, fiducioso nelle Istituzioni e nel rispetto che esse meritano, l’8 dicembre ho formalizzato una interrogazione al riguardo, con quesiti precisi. Il regolamento del nostro Consiglio prevede risposta in massimo 15 giorni, ne sono passati 40 ed ancora nulla.

In tutto questo i vituperati uffici comunali, che in questo caso difendo pubblicamente, continuano a fare buona parte del lavoro che spesso viene persino sprecato da chi gestisce il servizio.
Il dato politico è che mi sono sbagliato: in campagna elettorale ho affermato che Mascaro sarebbe stato ostaggio del consigliere regionale Graziano. In realtà abbiamo consegnato l’ente nelle mani dell’assessore Candiano.

Senza nulla togliere alla persona ed al professionista, mi chiedo se questo è ciò che avrebbe voluto il quarto degli elettori che ha votato questa stessa maggioranza, e lo chiedo anche a continua a sostenerla.
Sono comunque fiducioso del fatto che i cittadini, prima o poi, scacceranno via questa classe politica ed inizieranno a scegliere chi intende amministrare per amore per la propria terra e per responsabilità civile.

Flavio Stasi
Consigliere Comunale – Gruppo Consiliare Rossano Pulita